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Adozioni, Bianchi (Si): ”Bene il numero verde per le famiglie”

La Consigliera: "Ora si discuta la legge regionale''

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Adozioni, intervista a Bianchi (Si): ”Bene numero verde per famiglie, ora si discuta la legge regionale”

Il Faro on line –Da oggi la Regione Lazio ha attivato un numero verde “Adozioni in Rete” 800 155 500 che fornirà informazioni e orientamento sulle adozioni nazionali ed internazionali dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13. Un centro unico regionale di primo contatto, come previsto anche dalla proposta di legge scritta con il contributo di associazioni ed enti e che mi vede come prima firmataria. Gli esperti aiuteranno anche le famiglie nella delicata fase della post-adozioni: tutti i mercoledì dalle 15 alle 18 allo stesso numero telefonico fornirà consulenza psicodegagogica a tutte quelle famiglie che già accolgono un bambino”

Così Daniela Bianchi, Consigliera Regionale Indipendente del gruppo Si e vice-presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio.

E’ un primo passo per la presa in carica in maniera sistemica di una tematica così complessa, quale quella della adozioni nazionali ed internazionali, che investe adulti e bambini. Non posso che guardare con favore, ma al contempo con attenzione, l’iniziativa della Regione, poiché è alta l’attesa di chi si occupa di adozioni. C’è da affrontare adeguatamente una crisi, che negli ultimi anni ha colpito l’Italia e la nostra Regione, sul fronte delle adozioni e in particolare quelle internazionali. Nonostante una leggera crescita nel 2015 (+0,4% nel rispetto al 2014) le adozioni internazionali si sono praticamente dimezzate rispetto ad alcuni anni fa. Ad incidere sono certamente le alte spese, la burocrazia e l’instabilità politica di molti Paesi esteri”.

Il lavoro dell’Assessore al Sociale Rita Visini, con l’istituzione del numero verde, ha permesso di realizzare uno dei punti della Proposta di Legge sulle Adozioni Internazionali. Una proposta che è stata il frutto di un lungo lavoro di confronto con l’Assessore e di ascolto con associazioni ed enti, e che mi accingo a presentare, con l’auspicio che il manifesto interesse verso il tema, ne favorisca un rapido cammino. Anche il Lazio potrebbe finalmente dotarsi di una normativa di sistema che tuteli non tanto il diritto alla genitorialità, ma il diritto dei bambini ad un contesto familiare, ad un percorso post adottivo che non lasci nessuno indietro, ad una maggiore sensibilizzazione per l’inserimento scolastico”.

“Tutti temi che non sono nuovi a chi ha adottato uno o più minori. Compreso anche quello dei costi, e perché l’adozione non diventi una scelta riservata solo a pochi, con l’assessorato allo Sviluppo stiamo studiando un sostegno economico sotto forma di microcredito dedicato alle famiglie che vogliono adottare. Siamo consapevoli delle difficoltà, soprattutto a carattere nazionale. Ma il Lazio, con la sensibilità del Presidente Zingaretti e dell’Assessore Visini, sta facendo la sua parte. Lo sportello appena attivato si aggiunge alla nuova sede del Servizio Pubblico per le adozioni a Roma (Villino Crespi), al quotidiano lavoro dei 21 Gila (Gruppi Integrati di Lavoro per le Adozioni) presenti nel Lazio e alle tante associazioni attive”.

“L’obiettivo è fare della Regione un modello innovativo per dare a famiglie e bambini il sostegno di cui hanno bisogno, con una rete di servizi e aiuti durante tutto l’iter adottivo e nel post-adozione, in particolare nella fase di inserimento scolastico dei bambini”

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