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M5S #civitavecchia: ”Tirreno Power, un disastro tutto ‘made in Pd”’

Cozzolino: "Il Governo Pd e la Regione Pd si assumano le loro responsabilità"

M5S Civitavecchia: ”Tirreno Power, un disastro tutto ‘made in Pd”’

Il Faro on line – Ieri mattina il delegato ai rapporti sindacali, Francesco Fortunato, è stato presente al sit in dei lavoratori di Tirreno Power per portare la solidarietà dell’amministrazione comunale all’ennesima vertenza lavorativa tutta “made in Partito Democratico”.

Mercoledì avrebbe dovuto tenersi in Comune una riunione, convocata dai sindacati, alla presenza dell’assessorati al lavoro della Regione Lazio.
La sede della Cutuli era stata scelta in seguito agli incontri tenuti nei mesi scorsi convocati dall’amministrazione comunale con i vertici di Tirreno Power ed Enel proprio per permettere la presenza della AC stessa.
La Regione unilateralmente ha deciso di spostare la sede dell’incontro presso il proprio assessorato a Roma; l’amministrazione, venuta a conoscenza in maniera informale di tale variazione ha confermato comunque la sua presenza. Venerdi scorso la Regione Lazio ha fatto pervenire una mail ufficiale dove specificava che l’incontro si sarebbe tenuto solamente alla presenza dei sindacati.

“Questa amministrazione prende atto della volontà dell’assessorato al lavoro della regione Lazio di escluderla – afferma Fortunato – nonostante le richieste di supporto ricevute da tutte le sigle sindacali coinvolte, da una vicenda che sta investendo pesantemente l’intera città.
A questo punto è evidente che si preferisce continuare a portare avanti logiche politiche a scapito dei lavoratori e dell’economia del territorio”.

“La vicenda Tirreno Power è una vergogna tutta italiana – rincara la dose il Sindaco Cozzolino – figlia di una mancata visione a lungo termine, dell’assenza di una progettualità e soprattutto nell’ignorare i diritti e le esigenze dei lavoratori. Avevamo già chiesto a luglio un tavolo di confronto per studiare insieme a tutte le parti una proposta per la risoluzione della vertenza. La risposta è arrivata dopo 2 mesi con la mobilità per i dipendenti.
Il Governo Pd e la Regione Pd si assumano le loro responsabilità e dimostrino con i fatti, e non con le solite vuote chiacchiere, di aver ben chiaro il futuro dell’azienda e della strategia energetica di questo paese”.