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Roma 2024, Malagò: “Rinunciare significherebbe una sconfitta. Si rischia una figuraccia internazionale”

A giorni, avverrà l’incontro con la Raggi. Sale la preoccupazione del mondo dello sport per una candidatura che rischia di saltare

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Roma 2024, Malagò: “Rinunciare significherebbe una sconfitta. Si rischia una figuraccia internazionale”

Il Faro on line – Cresce l’apprensione del Coni, in previsione della decisione della Sindaca Raggi, circa la candidatura di Roma 2024. Alla Domenica Sportiva, del 18 settembre, il Presidente Giovanni Malagò ha espresso la sua preoccupazione, per un progetto ormai avanti in mission, scopi ed obiettivi, nonché in risorse umane, impiegate. Tuttavia, la prima figura dello sport italiano spera che alla fine, l’esito sia positivo: “Chiediamo rispetto, per un percorso cominciato tre anni fa”. Descrivendo lo scenario oltre confini italiani e le possibili conseguenze negative, circa una decisione finale contro la candidatura, ha anche dichiarato: “Rinunciare, sarebbe una sconfitta per lo sport azzurro. Rischiamo una figuraccia, a livello internazionale”.

Come sempre indicato dal Presidente del Coni, esiste una grande volontà di collaborare con l’amministrazione capitolina. Come accaduto, sino ad ora. Le forze in campo devono essere tutte unite, per portare a casa, questo grande traguardo, che eventualmente, sarà solo raggiunto, tra un anno, a Lima. Il 13 settembre, il Cio dovrà decidere. Descrivendo gli investimenti finanziari, a riguardo, ha aggiunto: “Non ci sono costi a carico dei cittadini romani. Non esistono più, le Olimpiadi del gigantismo”. Come per Atene 2004, anche per Roma, secondo il dossier, saranno innalzati degli impianti, come da Malagò spiegato, temporanei. Questo abbasserà i costi ed eviterà di avere post Giochi, cattedrali inusate nel deserto. Tuttavia, per Roma questo, dovrebbe essere difficile, avendo già una buona percentuale di impianti pronti, al Parco del Foro Italico. Ha anche descritto l’importanza delle periferie romane e a come esse potrebbero crescere e migliorare, se i Giochi fossero dati alla capitale d’Italia. Un punto a favore, in questo caso, sarebbe il numero dei lavoratori, che aumenterebbe: “Le Olimpiadi portano lavoro. E qui lo sarà per circa 177 mila persone. Tra aggiudicazione ed evento”.

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