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#fiumicino: guardie ambientali, soldi buttati. Prima non c’erano risorse, ora si pensa a un nuovo bando da 50mila euro

L’incredulità delle associazioni coinvolte inizialmente nel progetto

#fiumicino: guardie ambientali, soldi buttati. Prima non c’erano risorse, ora si pensa a un nuovo bando da 50mila euro

Il Faro on line – L’Associazione nuovo domani corpo volontari protezione civile, l’Associazione Nazionale Carabinieri e l’Associazione Guardie Ambientali Pro Natura sez. Di Fiumicino sono sul piede di guerra. Motivo del contendere: la decisione della Commissione Ambiente del Comune di Fiumicino di voler pubblicare un Bando Pubblico aperto a tutte le Associazioni per l’affidamento del servizio di “Ispettori Ambientali”

“Considerato che le associazioni – è scritto in un comunicato – tutte in convenzione con il Comune di Fiumicino, nel momento in cui si e’ aperto il corso di qualificazione per “Ispettori Ambientali” organizzato dalla Polizia Locale, hanno inviato parte dei propri iscritti che successivamente, a seguito del superamento degli esami, hanno ricevuto il decreto nominativo e personale di Ispettore ambientale per un totale di 46 unita. Successivamente in una riunione operativa per organizzare i servizi degli ispettori ambientali, svoltasi in Comune alla presenza del Comandante della Polizia Locale, il Sindaco, alcuni Dirigenti e tutti i rappresentati delle associazioni, si era evidenziata la necessità’ di approntare degli impegni economici che avrebbero consentito lo svolgimento del servizio h24.

Tali impegni economici riguardavano :

  • L’acquisto delle divise di riconoscimento previste per legge x 46 unita’ (costo € 1.680);
  • Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per 46 operatori annuo (.€ 4.200);
  • Assicurazione per le due autovetture già allestite con scritte e lampeggianti (€ 3.600);
  • Rimborso spese carburante calcolato sulla percorrenza presunta durante il Servizio delle due autovetture su tutto il territorio di circa 150 Km per un importo di circa € 20,00 giornaliere per cui complessivamente per tutto l’anno si aveva una spesa presunta di 8.330 euro.

Insomma, il totale impegno di spesa richiesto all’Amministrazione Comunale (le guardie sono volontari dunque non percepiscono nulla) era di 21.940 euro.
Tale impegno però non poteva essere attuato perché, cosi ci fu comunicato, non c’erano soldi disponibili in bilancio. In data 31 luglio 2016 preso atto che, durante lo svolgimento della Commissione Ambiente, il Dirigente Dott. Guidi, con la Presenza dell’Ass.re Roberto Cini, senza aver mai convocato gli ispettori ambientali locali e senza che ce ne fosse le necessità, annunciava di aver preparato un bando pubblico per l’affidamento del servizio di Ispettori Ambientali alle Associazioni anche non Territoriali e che l’impegno di spesa sarebbe stato di 50.000 euro. Gli ispettori ambientali , riunitisi in questa assemblea, contestano decisamente la decisione di voler indire un bando Pubblico per i seguenti motivi:

a) Il Comune ha gia’ impegnato importanti risorse economiche per poter organizzare i corsi e gli esami per la nomina di 46 ispettori ambientali.
b) Aprire un bando pubblico per Ispettori Ambientali con dispendio di soldi pubblici e’ un errore e non si il capisce perché, invece, non vengano organizzati quelli che il Comune ha gia’ nominato e decretato.
c) Aprendo un bando pubblico si puo rischiare di veder svolgere questo servizio a persone completamente ignare della conoscenza approfondita del Territorio e delle problematiche in esso esistenti con costi sicuramente triplicati.
d) I presenti, nell’interesse dell’Amministrazione e dei Cittadini,contestano decisamente L’ipotesi della pubblicazione del bando pubblico e chiedono invece che sia data la possibilita’ di operare immediatamente agli Ispettori Ambientali nominati dal Sindaco” – conclude il comunicato.