Seguici su

Cerca nel sito

UniDem-Pd: “Vogliono chiudere il posto di primo intervento di #cerveteri e #ladispoli”

"Adesso serve una risposta politica forte da parte di tutto il territorio"

UniDem-Pd: “Vogliono chiudere il posto di primo intervento di #cerveteri e #ladispoli”

Il Faro on line – “Dopo un lungo letargo, qualcuno si è svegliato e ha scoperto che la Regione Lazio e l’Asl di Civitavecchia hanno avviato le procedure per chiudere il Posto di Primo Intervento di Cerveteri e Ladispoli. Buongiorno! Peccato che noi lo avevamo denunciato già molto tempo fa, cercando di mettere tutti in guardia. Ma quelli che oggi cadono dal pero, ieri bollavano le proteste e le denunce di Unità Democratica Pd di Cerveteri come “fughe in avanti”, o addirittura come possibili “conflitti di interessi” personali. Abbiamo subito reprimende durissime da parte di alcuni responsabili politici provinciali e regionali, pressioni personali e telefonate varie da parte di importanti rappresentati del nostro territorio, e tutto per contestare un documento di UniDem Pd che, secondo loro, metteva in cattiva luce l’operato del Presidente Zingaretti e non lasciava tranquillo il Direttore Generale Quintavalle. Schiere di servi sciocchi e stampa di regime ci hanno attaccato e deriso, incuranti che i loro giochini personalistici di fatto offuscavano il tema vero: ossia il fatto che il nostro Punto di Primo Intervento era davvero in pericolo” – lo dichiara in una nota Unità Democratica – Pd Cerveteri.

Noi non ci siamo arresi a tanta idiozia e abbiamo continuato a denunciare il grave pericolo di una chiusura imminente del Ppi, mentre l’intera classe politica e istituzionale continuava a chiudersi in un silenzio tanto irresponsabile quanto incomprensibile. Perché? Forse perché certi manovratori regionali, politici e non, non gradivano riflettori accesi su questo tema? Non lo abbiamo mai saputo. Però di sicuro adesso nessuno può più tacere: dopo aver depotenziato il nostro Ppi, una struttura di vitale importanza per gli 80.000 residenti di Cerveteri e Ladispoli che diventano oltre 150.000 nei periodi estivi, adesso hanno messo in agenda la sua definitiva chiusura”.

La nostra linea è stata sempre molto chiara: abbiamo denunciato le gravi lacune sulla gestione e sull’utilità della Casa della Salute, che andrebbe rivista e rimodulata, e abbiamo sempre chiesto a gran voce la necessità di difendere e potenziare il Posto di Primo Intervento che, anche se non è un vero e proprio Pronto Soccorso, svolge una duplice importantissima funzione: può intervenire con rapidità sui casi più gravi per una prima stabilizzazione che può salvare vite umane, e con i suoi 13mila interventi all’anno aiuta a non intasare i Pronto Soccorso degli Ospedali”.

Per questo difendiamo questa fondamentale struttura, a differenza di chi invece insegue chissà quali altri interessi. Adesso però, se davvero si vuole scongiurare la chiusura del nostro Ppi, la devono smettere con bugie e promesse al vento. Adesso serve una risposta politica forte da parte di tutto il territorio: si dovranno attivare i Sindaci di Cerveteri (che guarda caso finora è stato zitto) e di Ladispoli, tutte le forze politiche, quelle sindacali, dovranno mobilitarsi tutte le associazioni e i comitati di quartiere, servirà coinvolgere tutti i cittadini. Noi ci saremo e come sempre saremo in prima fila” – conclude la nota.