Seguici su

Cerca nel sito

Bianchi, piano industrializzazione Lazio: “Al via i primi 2 bandi”

"Molte volte ci si lamenta che solo le grandi imprese possono partecipare a questo tipo di interventi"

Bianchi, piano industrializzazione Lazio: “Al via i primi 2 bandi”

Il Faro on line – “Parte il piano di reindustrializzazione del Lazio da 154 mln di euro. Mentre c’è chi ha paura di mettersi in gioco e rinuncia in partenza preferendo nascondersi dietro i no, c’è una Regione che scommette sulle imprese, sulla ricerca e sui professionisti per innovare e creare sviluppo”.

Così Daniela Bianchi, consigliera Regionale indipendente del gruppo “Si-Sel” del Lazio commenta la presentazione dei bandi del Piano di Reindustrializzazione del Lazio presentati stamattina a Roma dal Presidente della Regione Nicola Zingaretti e dall’Assessore allo Sviluppo Guido Fabiani “Stamattina il presidente Zingaretti ha presentato nel dettaglio i primi 2 bandi del piano di reindustrializzazione dedicati uno al programma “Life 2020″ e l’altro alla mobilità sostenibile che si apriranno rispettivamente il 25 ottobre e il 15 novembre. – Spiega la Consigliera – 18,5 mln di euro andranno a sostenere progetti nei settori dell’agroalimentare, del farmaceutico e biomedicale e dell’E-Health. Altri 16,5 mln di euro serviranno per il riposizionamento competitivo dell’automotive, della logistica e dei trasporti”.

Molte volte ci si lamenta che solo le grandi imprese possono partecipare a questo tipo di interventi. In questo caso non sarà così. I bandi sono aperti a piccoli e grandi idee, con due forme di finanziamento. Una dedicata a “progetti semplici”, con spese che vanno dai 50mila euro ai 500mila euro e che possono essere presentati da PMI e da liberi professionisti. L’altra forma di sostegno, dedicata a “progetti integrati”, ha come destinatari le grandi imprese, Pmi, professionisti e centri di ricerca che insieme potranno proporre un progetto con un finanziamento che va dai 500mila euro ai 3 mln di euro. Ci saranno anche tempi certi per l’arrivo e l’utilizzo delle risorse: i progetti “semplici” dovranno essere realizzati entro 12 mesi, mentre quelli “complessi” entro 18 mesi”.

“In entrambi i bandi – conclude la consigliera – la provincia di Frosinone dovrà avere un ruolo centrale. Penso al distretto farmaceutico di Anagni, all’automotive di Cassino e all’agrifood della Valle del Sacco e della Valle del Liri. Servono però idee, capacità e competenze, oltre a un sistema locale in grado di mettersi in moto il prima possibile. In questo spero che i Consorzi Industriali dimostrino tutto il loro valore, sostenendo imprese e professionisti. Altrimenti tanto varrebbe chiuderli”.