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#fiumicino, Chiodi: “Guardie ambientali, nessuna decisione in Commissione”

In Bilancio ci sono 50.000 euro sul capitolo delle Guardie ambientali, ma e è tutto da decidere ancora se quei soldi verranno utilizzati per finanziare un nuovo bando

#fiumicino, Chiodi: “Guardie ambientali, nessuna decisione in Commissione”

Il Faro on line – “Vorrei sollevare la Commissione che presiedo da un maldestro tentativo di essere chiamata in causa” – lo dichiara il Presidente della Commissione Ambiente Massimiliano Chiodi. “Mi sorprende, infatti, continuare a leggere sulla stampa di una decisione della Commissione Ambiente del Comune di Fiumicino di voler pubblicare un Bando Pubblico per l’affidamento del servizio di Ispettori Ambientali”.

“Come Presidente della Commissione Ambiente – sottolinea Chiodi – mi corre l’obbligo di precisare che la Commissione non ha deliberato alcunché sul tema delle guardie ambientali. Durante l’ultima seduta – chiarisce Chiodi – l’assessore Cini ci ha informato di avere dato mandato al dirigente di elaborare una bozza di bando per le guardie ambientali, su cui la Commissione non sì è espressa non essendo, tra l’altro, l’argomento all’ordine del giorno.

Diversamente, la Commissione, su input dei membri di maggioranza, ha dato preciso mandato politico: a) di istituire un capitolo di bilancio, sia in entrata ed in uscita, in cui far confluire le risorse derivanti dalle sanzioni ambientali da poter reinvestire sul decoro e sulle bonifiche; b) di togliere i contenitori degli abiti usati dalla strada, in quanto ricettacolo di rifiuti. Sul tema delle guardie ambientali, mi preme invece ricordare che il progetto nasce dalla richiesta dei membri di maggioranza della Commissione Ambiente, così come lo stanziamento di appositi fondi in bilancio.
Questo a significare che il nostro unico obiettivo è avere un servizio che funzioni”.

Fin qui la nota di Chiodi. In sostanza il presidente di Commissione chiarisce giustamente un punto fondamentale e cioè che la Commissione non ha deliberato nulla (peraltro la Commissione non delibera, ma caso mai approva ordini del giorno da sottoporre al Consiglio).

Detto questo va anche specificato che è vero che in Bilancio ci sono 50.000 euro sul capitolo delle Guardie ambientali, ma che è tutto da decidere ancora se quei soldi verranno utilizzati per finanziare un nuovo bando o per altri scopi sempre inerenti le Guardie ambientali.
Resta comunque il nodo centrale di aver formato 46 persone come Guardie ambientali appena 4 mesi fa, aver fatto la consegna dei diplomi in aula consiliare con tanto di dichiarazioni sul loro utilizzo, e non averle poi mai utilizzate, nemmeno in fase di criticità rispetto ai rifiuti.
Così come si conferma l’esistenza di un’idea per un bando in tal senso, cosa effettivamente venuta alla luce in Commissione. Giusta però la precisazione di Chiodi: la Commissione è una cosa, luogo dove si discute, la decisioni politica è altro; e dunque se e come verranno spesi quei 50.000 euro è cosa che spetta non propriamente alla commissione che presiede.