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Strage di #nizza, sbarcati a Fiumicino i parenti delle vittime. L’abbraccio del Papa

Con loro anche il sindaco della città Francese. Sbarcati, sono stati raccolti da quattro pullman e portati nella Capitale.

Strage di #nizza, sbarcati a Fiumicino i parenti delle vittime. L’abbraccio del Papa

Il Faro on line – Sono sbarcati stamattina a Fiumicino e saranno ricevuti dal papa i familiari delle vittime della strage di Nizza. Con loro anche il sindaco della città Francese Philippe Pradal. Sbarcati, sono stati raccolti da quattro pullman e portati nella Capitale.

L’attentato terroristico è avvenuto il 14 luglio scorso, nel dipartimento delle Alpi Marittime a Nizza, in Francia; un uomo, alla guida di un tir, ha investito la folla che assisteva ai festeggiamenti pubblici in occasione della festa nazionale francese.

Tutto è accaduto la sera del 14 luglio 2016, verso le ore 22:30 locali, una folla di persone stava assistendo sulla Promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza, nell’occasione trasformata in isola pedonale, allo spettacolo pirotecnico allestito per le celebrazioni della festa nazionale francese.

Improvvisamente un autocarro, un Renault Midlum di colore bianco, si è scagliato ad alta velocità sulla folla, investendo centinaia di persone e provocando il panico. La corsa del veicolo è proseguita per 1 km e mezzo, durante il quale il conducente sparava all’impazzata, forzando la zona pedonale e procedendo zigzagando, così da provocare il numero massimo di vittime, di cui ottantaquattro morti e più di duecento feriti.

L’abbraccio del Papa

“Con viva commozione incontro voi, che soffrite nel vostro corpo o nel vostro animo perché, una sera di festa,la violenza vi ha colpito ciecamente,voi o uno dei vostri cari, senza badare all’origine o alla religione”. Lo ha detto
Papa Francesco, ricevendo in Sala Nervi i parenti delle vittime della strage dello scorso 14 luglio a Nizza.
“Desidero condividere – ha aggiunto il vostro dolore, un dolore che si fa ancora più forte quando penso ai bambini, perfino a intere famiglie la cui vita è stata strappata all’improvviso”.