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I valori del salvamento, in gara e nella vita. Il campione mondiale, Francesco Bonanni si racconta

Primo titolo iridato in Olanda, vinto. Bonanni descrive l’importanza del suo sport. Ed un particolare ringraziamento, va al CC Aniene e alle Fiamme Oro

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I valori del salvamento, in gara e nella vita. Il campione mondiale, Francesco Bonanni si racconta

Il Faro on line – E’ una disciplina particolare, il salvamento. Ed è un campione, dal cuore grande, Francesco Bonanni. Un atleta giovane, di 26 anni, cresciuto con quei sani principi, che non giungono solo dallo sport, ma anche dalla famiglia. E la sua, è molto unita. Lui stesso, nel momento della vittoria al Mondiale 2016, come indica nella sua intervista, ha dedicato l’oro a suo nonno scomparso un anno prima e subito dopo la vittoria, l’abbraccio con sua nonna, presente sugli spalti, lo ha particolarmente emozionato. Un bravo ragazzo, Francesco. Semplice, pulito e con il grande sogno di continuare a crescere e non solo nello sport. Desidera farlo, anche nella vita quotidiana. E lo fa tutti i giorni, insieme ai suoi allievi, del settore giovanile del nuoto, delle Fiamme Oro, che allena con passione e responsabilità. E la sua disciplina del salvamento, lo forgia in modo che, il valore della vita umana, possa sempre trionfare, non solo nelle sue gare, ma anche, in quegli insegnamenti, che lui stesso, trasmette alle nuove generazioni.

IL PRIMO ORO AI WORLD GAMES DEL 2013. NEI SUOI 100 METRI MANICHINO CON PINNE, VINCENTE ANCHE IN OLANDA
E’ appena tornato da Eindhoven il campione iridato cremisi, dove l’8 settembre scorso, ha conquistato una bellissima medaglia d’oro mondiale. La prima in assoluto, della sua carriera, ma non in campo internazionale. Il primo oro prezioso arrivò dalla Colombia. Nel 2013. Ai World Games di Cali. Nella piscina scoperta, del torneo in cui parteciparono tantissime nazioni, da tutto il mondo, Francesco salì sul primo gradino del podio, nei 100 metri, trasporto manichino con pinne. Velocissimo Bonanni allora, ad arrivare per primo, a toccare la piastra, della sua corsia, in 47’’59. Record della competizione, in tasca. Ed in Olanda, sempre nei suoi 100 metri preferiti, lo ha fatto, di nuovo e nella stessa specialità. Con pinne e manichino, sul cuore.

L’IMPORTANTE MOVIMENTO DEL SALVAMENTO IN ITALIA, NON SOLO IN GARA, MA ANCHE SULLE SPIAGGE
La particolarità di questo sport trova valore, dunque, in un settore nevralgico delle discipline acquatiche, che va a salvaguardare la vita. In Italia, il movimento è molto importante e tanto sviluppato. In continua collaborazione, con gli enti istituzionali e governativi, per la sicurezza in mare. Sempre, negli eventi di salvamento, che i lettori de Il Faro on line, hanno potuto leggere, negli articoli dedicati, si esalta questo ideale, immortale. La salvaguardia della vita. Ed il salvamento, non solo negli atleti, ma anche nei tanti addetti alla sicurezza in spiaggia, come in mare, viene espresso nel loro prezioso lavoro e passione. E lo stesso Francesco lo conferma nelle sue sentite parole. Racconta di un episodio, che lo ha visto protagonista. Durante una sua vacanza, in Calabria. Ha salvato una ragazza in mare. Un’eredità non negoziabile, allora, quella che il salvamento, gli ha trasmesso. E’ questa la sua particolarità e lui è felice, ogni volta, di poterlo dimostrare, anche con le sue performance agonistiche, in acqua.

IL PALMARES DI FRANCESCO BONANNI E L’ORO OLANDESE SUL CUORE
Sono esattamente 11 le principali medaglie vinte, dal campione mondiale assoluto, Francesco Bonanni. In 3 anni, dal 2013 al 2016, come indicato nel palmares snocciolato dalla pagina ufficiale della Federnuoto, Francesco ha vinto tantissimo ed in tutto il mondo. I suoi 26 anni promettono certamente, di regalare, non solo a lui e alle Fiamme Oro, il Gruppo Sportivo militare a cui appartiene, ma anche ai suoi tanti tifosi, ancora molte gioie dal podio. I primi posti in classifica sono arrivati anche dalle competizioni continentali. E sempre nel 2013. Un anno, sicuramente speciale, per Francesco. Il primo è giunto dai 100 metri, trasporto manichino con pinne ed il secondo, nella staffetta mista, dei 4×50. Ai World Games, Bonanni, oltre al primo posto, ha vinto anche altri 4 allori. Due argenti e due bronzi. Il secondo gradino del podio, sotto il cielo colombiano, è arrivato, sia dalla staffetta trasporto manichino, nei 4×25, che nei 4×50, della staffetta ad ostacoli. Il bronzo invece, è stato messo al collo, nei 100 manichino con pinne e torpedo, individuali e con il team maschile, della staffetta mista dei 4×50. 3 volte, ha vinto il titolo di vicecampione europeo. Nel 2015, le medaglie d’argento sono arrivate dai 100 trasporto manichino con pinne e due, per le gare a squadre. La prima, nella staffetta mista, dei 4×50 e la seconda, nella staffetta ostacoli, sempre nella stessa distanza. Una bacheca piena di gioielli sportivi, quella di Francesco, come affollata anche, dai tanti record raggiunti e superati. Ed una gioia infinita, nel cuore, al suo ritorno dai Mondiali del 2016, in Olanda, dove insieme alla Nazionale Italiana, ha ottenuto ben 29 medaglie. Tutte dedicate, alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto. Un peso molto dolce, questi metalli. Come quell’oro assoluto ed unico e tutto per lui, raggiunto in 45’’96, che Francesco ha stretto sul cuore, mentre cantava l’Inno azzurro.

Ed ecco, come lo racconta ai lettori de Il Faro on line.

Caro Francesco, sei tornato dal Mondiale di salvamento, con una splendida medaglia d’oro al collo. Il titolo iridato è il sogno di tutti. Il primo per te. Lo puoi raccontare ? Come si costruisce un traguardo così prestigioso ?
“E’ vero. Questo è stato il mio primo titolo mondiale, ma non la mia prima gara internazionale, di alto livello. Grazie alla mia esperienza, sono stato in grado di gestire la tensione. Per arrivare a questi traguardi, bisogna lavorare sodo, giorno dopo giorno, cercando di superare ogni volta se stessi, con l’obiettivo di migliorare sempre il proprio tempo. Le medaglie poi, arriveranno”.

C’è un’immagine in particolare, che ti porti dentro, da questo Mondiale in Olanda ?
“L’immagine più bella di questi Mondiali, sono le lacrime di mia nonna dopo la gara, quando sono andato ad abbracciarla”.

Ci sono delle persone, a cui hai dedicato la medaglia ? Sei tesserato, sia per il CC Aniene che per il GS delle Fiamme Oro. E’ importante per te, avere queste società, che ti supportano nella tua esperienza da atleta ?
“In primis, dedico l’oro a mio nonno, che è scomparso esattamente un anno fa. Ai miei genitori e alla mia ragazza, che mi sono sempre stati vicini. Un ringraziamento in particolare, va alla mia società civile, il C.C. Aniene e al suo direttore Gianni Nagni, con i quali sono cresciuto nei settori giovanili. Ringrazio, anche le Fiamme Oro Roma, che mi hanno permesso di affermarmi”.

Il salvamento è una disciplina molto praticata, nel mondo. Quali sono i suoi valori di riferimento ?
“A mio parere, il salvamento insegna una delle cose più importanti: la salvaguardia della vita umana. Da questo, ne derivano i valori di responsabilità, determinazione e altruismo. Inoltre, ti mette in condizione, di affrontare una situazione di emergenza”.

Perché pratichi questa disciplina sportiva ? Quali sono le sue caratteristiche ?
“Ho sempre praticato questa disciplina, in concomitanza con il nuoto, grazie ai miei genitori, che sono stati entrambi campioni, di questo sport”.

Qual è stata l’emozione più bella, che hai vissuto nello sport ?
“Sicuramente, la vittoria di un mondiale, salire sul podio e far risuonare l’inno italiano, mi ha fatto emozionare come non mai”.

Quali sono, secondo te, i valori dello sport ?
“Lo sport è una bellissima palestra di vita, che ti insegna il sacrificio, la dedizione e il non arrendersi mai”.

Senti tu stesso, di trasmetterli ? Quali sono, secondo te ?
“Da qualche anno, sono anche allenatore di nuoto del settore giovanile delle Fiamme Oro. Cerco di insegnare ai miei ragazzi questi valori, perché credo che siano importanti insegnamenti di vita, che loro si ritroveranno anche, al di là dello sport”.

Nella tua vita, hai avuto la possibilità di sperimentare le tecniche della tua disciplina, per salvare una ragazza in mare. Puoi raccontare la tua esperienza ? In questo caso, lo sport è un importante canale di insegnamento. Cosa pensi, di questo ?
“Due anni fa, mi trovavo in vacanza a Capo Vaticano (Calabria), quando la mattina di Ferragosto, mi sono dovuto tuffare tra le onde alte più di 2 metri, per salvare una ragazza russa. Sono stato in grado di compiere il salvataggio, grazie alle tecniche che il mio sport mi ha insegnato”.

Sei insegnante di nuoto, per i giovani. E’ importante per te, questa esperienza ? Cosa senti di trasmettere ?
“Da allenatore cerco di insegnare i valori dello sport ai ragazzi, ma allo stesso tempo mi sento di maturare come atleta e come persona. Correggendo i loro errori, miglioro anche i miei”.

Quali sono i tuoi prossimi impegni agonistici ?
“Per ora, avrò un po’ di meritato riposo. Ci saranno in seguito, gli Assoluti primaverili, che sono di selezione per i World Games di luglio, che si terranno in Polonia”.

Alessandra Giorgi

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