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L’addio di #sperlonga a Di Fazio, paladino della legalità

Toscano, per Sperlonga Cambia: "Un compagno di viaggio"

L’addio di #sperlonga a Di Fazio, paladino della legalità

Il Faro on line – Se ne è andato lasciando un’eredità fatta di impegno civile e battaglie per un paese migliore Benito Di Fazio, volto storico dell’opposizione sperlongana venuto a mancare sabato al “Goretti” per i postumi di un incidente domestico in cui l’ingegnere, 81 anni, era rimasto coinvolto la sera precedente. Sarà salutato l’ultima volta lunedì, dalle 15,30 nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. Ma intanto si susseguono i messaggi di cordoglio.

E’ il momento di stringerci attorno alla famiglia, ai figli, a Luca, compagno di viaggio, che ha condiviso con noi, con me, con Alfredo Rossi, l’esperienza dell’ultima campagna elettorale e che è sempre in prima linea nel portare avanti quel nostro progetto a favore della gente di Sperlonga”, ha commentato il consigliere Marco Toscano in rappresentanza del gruppo di “Sperlonga Cambia”, che con l’ultima tornata ha raccolto il testimone dell’ingegnere nell’assise locale. “L’esperienza di Benito Di Fazio rimarrà per sempre un punto di riferimento importante”.

A fare eco a Toscano e ai suoi, le parole dello stesso Alfredo Rossi, trait d’union tra la minoranza targata Di Fazio e quella odierna, e degli ex compagni nei banchi dell’opposizione Nicola Reale, Enzo Matacchione e Biagio Galli: “E’ stato un professionista di elevata e rara competenza; un insegnante stimato e amato da tutti, colleghi e studenti. Ma noi, che siamo stati suoi compagni di viaggio nella dura e difficile esperienza politica di questo ultimo decennio, vogliamo ricordarlo, a noi stessi e ai cittadini, perché egli è stato un esempio di ciò che veramente dovrebbe essere l’impegno politico: un atto di gratuità, un servizio alla collettività, un sacrificio personale offerto al paese per il bene comune. Un uomo che all’età di 70 anni sceglie di dedicarsi alla politica, essendo già un professionista affermato, non lo fa certo per interesse personale. Lo fa perché sente che vi sono valori non negoziabili che devono essere difesi”.

Non solo la politica. Attestazioni di cordoglio e stima non sono mancate neanche dal mondo della cultura. Tra le voci, quella di Tommaso La Rocca, già docente di Filosofia Morale presso l’ateneo di Ferrara e autore dell’opera storico-narrativa “Il figlio del pescatore sulle orme di Ulisse”, alla cui presentazione, il 3 settembre, Di Fazio presenziò in una delle ultime apparizioni pubbliche: “La lezione di vita, applicata alla quotidianità del suo operare, ci ha consegnato il testamento operativo di un combattente per il riscatto sociale di un popolo”. Con lui la professoressa Paola Mitrano, testimonial di battaglie che hanno visto costanti riferimenti “agli stimoli di giustizia sostenuti da Di Fazio”. E da Terracina interviene anche Maria Rosaria Saccucci, vedova dell’ex sindaco Fabrizio Abbate, per due mandati parlamentare a Montecitorio, oltre che a suo tempo, lei stessa, assessore comunale: “Da lui ho sempre ricevuto quello stimolo all’impegno politico che caratterizza la carica vocazionale di chi ha netta la convinzione di battersi per la giustizia e l’autentica legalità e sono certa che la sua lezione resterà imperitura”.