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No a Roma 2024, giovedì in Aula Giulio Cesare, la sfiducia. La rabbia di Renzi, la delusione di Paltrinieri e l’idea di Prodi

Tutta la nazione si muove in favore del sogno olimpico. I sindaci dei comuni laziali scrivono una lettera a Raggi

No a Roma 2024, giovedì in Aula Giulio Cesare, la sfiducia. La rabbia di Renzi, la delusione di Paltrinieri e l’idea di Prodi

 

Il Faro on line – Prosegue il cammino del no, alla candidatura di Roma, ai Giochi del 2024. Dopo la decisione di dare uno stop al progetto olimpico su Roma, del Sindaco Raggi, l’Assemblea Capitolina darà il suo colpo decisivo ai sogni di Roma, a Cinque Cerchi, giovedì 29 settembre. In Aula Giulio Cesare, sarà discussa la mozione, in seduta straordinaria, che andrà ad annullare, quella che fu approvata dalla Giunta Marino, all’inizio del cammino della candidatura di Roma. Mentre, il Movimento Cinque Stelle è irremovibile nella sua idea di una “candidatura irresponsabile” e pericolosa, sul tema soprattutto degli sprechi finanziari e sugli elevati debiti, che i Giochi potrebbero portare, esponenti del mondo politico e sportivo, si stringono intorno al dolore del Comitato Promotore, appoggiando ancora un sogno, che sembra ormai, destinato a morire.

L’IDEA DI ROMANO PRODI E LE INDICAZIONI DELL’AGENDA 2020

Lo fa, il Prof. Romano Prodi, che come riportato dall’Ansa, ha dichiarato, una sua idea, già proposta due anni fa: “Proposi una soluzione diversa, che avrebbe potuto mettere d’accordo tutti. Quella di fare le Olimpiadi, in diverse città d’Italia, per contenere le spese e rilanciare alla grande, l’immagine del nostro Paese”. Commentando il no della Raggi, ha aggiunto: “Mi è dispiaciuto”. L’ex Presidente del Consiglio ha sottolineato: “Si poteva fare, l’atletica a Roma, il tiro a volo dove c’è la Beretta, la pallanuoto a Genova, il nuoto a Napoli, il ciclismo su strada in Sardegna e i tuffi a Bolzano. In questo modo, non sarebbero servite le nuove infrastrutture. Nessuno avrebbe detto “no”. Si evitava in questo modo, qualsiasi accusa di grandi speculazioni o di spese”. Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò ha risposto in questo modo, a Romano Prodi, a margine di un evento al Foro Italico: “Ringrazio tutti quelli che si sono spesi, per la candidatura, anche dopo il pronunciamento del Sindaco Raggi. Condivido l’idea di Prodi – ha continuato a spiegare, Malagò, aggiungendo – è davvero molto bella. Tuttavia, l’Agenda 2020 stabilita dal Cio non prevede questo allargamento in altre città”.

NESSUNA POLEMICA DA PARTE DEL CONI

Ha tenuto a sottolineare, la prima figura dello sport italiano, che non esistono polemiche di nessuna natura, tra Roma Capitale ed il Comitato Olimpico: “Non abbiamo mai fatto polemiche. Mai fatto dichiarazioni fuori luogo. Mai provocato nessuno. Non è un argomento che ci riguarda”.

IL RAMMARICO DI GREGORIO PALTRINIERI E GABRIELE DETTI

Sale dal cuore degli atleti in questi giorni difficili, il dispiacere per un sogno quasi sfumato. E al Media Marathon Arena, avvenuto al Cavalieri Hilton di Roma, anche il campione olimpico, mondiale ed europeo dei 1500 stile libero, Gregorio Paltrinieri, appena tornato dai Giochi di Rio, sfoga tutta la sua amarezza, unendosi al coro dello sport. Ecco le sue parole: “Mi dispiace, secondo me, è un’occasione buttata al vento. Ora, è tutto inutile. Sarebbe stato bello per noi atleti e per il pubblico italiano”. Ha poi aggiunto: “Economicamente, ti fa girare tante cose. A questo punto, sembra più una battaglia politica”. Anche il bronzo olimpico sui 400 metri e nei 1500 stile, Gabriele Detti segue la linea di pensiero, di Greg: “Nel 2024, avrei avuto 30 anni. Fare le Olimpiadi in casa, sarebbe significato per me, avere un incentivo in più per continuare. Capisco, che ci possono essere problemi, ben più gravi. Accettiamo comunque la decisione”.

LA RABBIA DI MATTEO RENZI

Tuonano contro la decisione di Virginia Raggi, le parole di Matteo Renzi. Durante, una manifestazione di promozione al Sì del Referendum Costituzionale, il Presidente del Consiglio ha dichiarato: “Dire che non si fanno le Olimpiadi, perché non è possibile sconfiggere la corruzione, è un’ammissione di incapacità. Se hai un minimo di autorevolezza, i ladri li cacci. Se preferisci non metterci la faccia, ha sbagliato mestiere”.

L’INIZIATIVA DEI 4 COMUNI DEL LAZIO

Il sogno olimpico ancora pulsa e lo fa anche, nell’iniziativa presa dai Sindaci di Rieti, Latina, Frosinone e Viterbo. I primi cittadini si sono incontrati per redigere una lettera indirizzata al Presidente del Coni, Giovanni Malagò ed il Sindaco Virginia Raggi. Nel documento indirizzato, al Sindaco di Roma e al Presidente del Coni, si legge: “In considerazione che le Olimpiadi, secondo il regolamento del Cio, vengono assegnate ad una sola città, ma coinvolgono un’intera nazione, con ritorno economico e sociale, potrebbe essere adottata una soluzione che non comporti oneri, per il Comune ospitante e permetta di realizzare gli investimenti richiesti. Passando alla formula Olimpiadi di Roma Capitale 2024. Roma è la Capitale dell’intero Paese”.