Seguici su

Cerca nel sito

#ReferendumCostituzionale, Comitati in campo, dal passaparola al Web

referendum, tutti puntano sul volontariato. Il Pd lancia l'App "Costituendum"

Più informazioni su

Il Faro on line – Si andrà dal passaparola, addirittura dalla catena di Sant’Antonio, fino alle App per smartphone per convincere i cittadini ancora indecisi a votare “Sì” o “No” al referendum costituzionale di ottobre. Mezzi antichi e moderni sono tutti messi in campo dai diversi Comitati che sostengono o osteggiano la riforma approvata dal Parlamento ad aprile e su cui si dovranno esprimere i cittadini il 4 dicembre.

Il primo Comitato a partire, mentre la riforma era ancora tra Camera e Senato, è stato quello per il “no” costituito da un nutrito gruppo di giuristi (tra cui Gustavo Zagrebelsky, Stefano Rodotà), intellettuali, ex politici di sinistra e sindacalisti, e presieduto dal prof. Alessandro Pace. Proprio l’adesione di molti “non politici” permette l’organizzazione sul territorio di incontri secondo il format classico della conferenza. Il tutto è possibile grazie al volontariato di numerosi simpatizzanti che hanno formato quasi 500 comitati locali.

Il Comitato si è dotato anche di un vivace sito internet che mette a disposizione materiale da scaricare e da usare sia nei rapporti diretti che sui social: volantini da stampare in proprio o da condividere su Facebook o Twitter, così come video da condividere sui social o da utilizzare negli incontri pubblici. Un calendario riporta tutti gli appuntamenti nella penisola, anche nei centri minori.

Anche il Comitato per il sì promosso dal Pd, l’unico ad aver raccolto le 500.000 mila firme, punta sul volontariato tanto da aver raggiunto i 4.000 comitati in Italia e 48 all’Estero. Ciascuno di essi è chiamato a organizzare eventi sul territorio invitando parlamentari o giuristi che sostengono il sì. Dal sito del Comitato “Basta un sì”, i volontari possono scaricare volantini e materiale per Facebook o Twitter. Ogni giorno un nuovo post in cui vengono illustrati gli articoli della riforma.

Per catturare il pubblico più giovane è stata creata anche una App e un Gioco per smartphone, che si chiama “Costituendum”. Le sessioni da 10 quesiti ciascuna permettono di salire di livello, partendo da “Apprendista” fino ad arrivare a “Costituente”. Lo stile del sito – ed è la mission del Comitato – evita toni polemici con i sostenitori del “no”, lasciando a Matteo Renzi il lavoro di contrasto politico degli avversari.

Anche Ncd lancerà in settimana un Comitato per il sì, anch’esso dotato di un sito, pensato per fornire spunti e materiali ai militanti locali, chiamati a mobilitarsi. Estremamente attivo sui social, e dai toni più assertivi, il Comitato per il No del centrodestra, costituito dai capigruppo di Camera e Senato di Fi, Lega e Fdi, e presieduto dai costituzionalisti Annibale Marini e Alfonso Quaranta. Sul sito viene pubblicato ogni giorno un “mattinale”, vale a dire un dossier in cui si parte dai temi d’attualità e si propongono le parole d’ordine per replicare alle affermazioni dei sostenitori del “no”.

Nella sezione “Gazebo on line” i materiali da scaricare: sia volantini che testi più articolati, come le 10 ragioni del No del centrodestra. E a giudicare da come girano su Twitter e su Facebook sono piaciuti ai militanti. (fonte: ansa)

 

Più informazioni su