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No a Roma 2024. Raggi: “Capitolo chiuso”. E martedì 4 ottobre, arriva Bach

30 voti favorevoli e 12 contrari. Mozione approvata. Candidatura morta. Malagò parlerà con il Presidente del Cio. Andrà avanti il sogno olimpico romano?

No a Roma 2024. Raggi: “Capitolo chiuso”. E martedì 4 ottobre, arriva Bach

 

Il Faro on line – E’ arrivato il no definitivo del Campidoglio, alla candidatura ai Giochi 2024. Nel pomeriggio del 29 settembre, il Consiglio Comunale in seduta straordinaria ha messo la parola fine, ai sogni olimpici di Roma. O almeno, alla speranza, di poter gareggiare con Parigi, Los Angeles e Budapest, per ospitare le Olimpiadi.

LA VOTAZIONE DEL CAMPIDOGLIO. 30 VOTI A FAVORE, PER LA SFIDUCIA

Con una votazione, di 30 consensi e 12 contrari, è stata approvata la mozione di sfiducia alla precedente fatta, dalla Giunta Marino, quando diede inizio, alla candidatura di Roma 2024. Dalla sua pagina FB, come indicato dall’Ansa, la Sindaca Virginia Raggi fa sapere: “Roma ha vinto. Dal Consiglio Comunale è arrivato lo stop definitivo, all’ennesima truffa ai danni dei cittadini. L’Assemblea Capitolina ha deciso di ritirare la candidatura. Il Movimento Cinque Stelle ha detto no, ad ulteriori sacrifici per i romani e gli italiani. Capitolo Chiuso”.

LA REAZIONE DEL COMITATO OLIMPICO INTERNAZIONALE

La reazione del Cio non è tardata ad arrivare e ha commentato in questo modo, il no dell’Aula Giulio Cesare: “Siamo consapevoli del voto del Consiglio Comunale. Come lo siamo, del supporto del Governo Italiano e del quello della Regione Lazio”. Inoltre, il Comitato Internazionale aggiunge: “Siamo in contatto, con il Comitato Promotore e con il Coni, per chiarire queste circostanze politiche”. Non mancherà l’appuntamento, per farlo e già martedì prossimo, il Presidente del Cio, Thomas Bach sarà qui a Roma, per un convegno di relazione, tra sport e fede, in Vaticano.

LE REAZIONE DEL CONI. LA RIFLESSIONE DEL PRESIDENTE GIOVANNI MALAGO’

Anche Giovanni Malagò lo conferma, da Desio. Durante la posa della prima pietra, del palazzetto sportivo, dedicato alla ginnastica ritmica: “Devo incontrare il Presidente Bach. Decideremo dopo, se continuare la corsa. Non è una decisione che posso prendere io”. Spiega il Presidente del Coni, circa il prosieguo di una candidatura, senza appoggio amministrativo. Continua a chiarire: “Parto dal presupposto che, una candidatura senza il consenso della città, perde credibilità”. Lo ha ripetuto spesso, il numero uno dello sport italiano, in questi giorni pieni di pensieri, riflessioni ed ipotesi, post decisione della Raggi: “E’ più unico che raro essere fermati a tre quarti, della corsa”. Una supposizione, che lascia pensare, che l’avventura road to Lima, continuerà? Non si sa. Non è sicuro e forse, la decisione del Campidoglio è davvero quella finale. Probabilmente, tutto finirà con la mozione di sfiducia, della maggioranza capitolina.

L’INCONTRO DI MARTEDI CON BACH. SARA’ RISOLUTORE ?

Spiegherà l’intera questione a Bach, Giovanni Malagò, nel loro incontro, della prossima settimana. A questo punto, se il Comitato Promotore deciderà di andare comunque avanti, potrebbe impugnare il tutto e portarlo, di fronte al Tar. Malagò risponde in questo modo: “Il Coni non ha intenzione e voglia di fare nulla. Siamo rispettosi della politica. Non ho letto ancora la mozione. Se c’è qualche riferimento ad altre città che si sono ritirate, devo dire che esse, non lo hanno fatto veramente. Quella è una cosa non vera. Si erano create delle condizione irripetibili”. Potevano sorgere tanti tipi di ostacoli e problemi, durante il percorso verso la scelta finale del Cio, ma Malagò non pensava che il freno potesse arrivare, direttamente dall’interno: “Partita chiusa ? – continua a sottolineare, il Presidente del Coni – è un tavolo a tre gambe. Città, Governo e Comitato Olimpico. Non è obbligatorio. Ma si cerca di avere il consenso. Non è un fatto formale, ma solo sostanziale”.

DIANA BIANCHEDI NON ASCOLTATA, IN CONSIGLIO COMUNALE

Vuole parlare solo di sport, Malagò e critica la scelta del Consiglio Comunale, che non ha voluto sentire il parere di Diana Bianchedi, presente in Aula, come rappresentante di Roma 2024: “Mi dispiace molto. E’ abbastanza in contraddizione, con la filosofia di trasparenza, coinvolgimento e rispetto, dei ruoli. Non è l’atteggiamento della Giunta, ma della Sindaca del Movimento, che è rappresentato, dall’Assemblea Capitolina”.