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Farmacisti in Aiuto, Giornata in Memoria delle Vittime della Migrazione

Tullio Dariol: “Un giorno nefasto, che ricordo con molto dolore”

Farmacisti in Aiuto, Giornata in Memoria delle Vittime della Migrazione

Il Faro on line – Lunedì 3 ottobre ricorre la Giornata Nazionale in memoria delle vittime della migrazione. In questo giorno, nel 2013, persero la vita in mare 368 migranti davanti le sponde di Lampedusa.

“Un giorno nefasto che ricordo con molto dolore” – interviene Tullio Dariol Presidente di Farmacisti in aiuto, Onlus che si occupa di progetti di solidarietà in Italia e all’estero. In questi ultimi mesi, il tema migrazione sta esplodendo in tutti i terribili recenti fatti di cronaca: dal Migration Compact, al nuovo muro di Calais. Dalla feroce repressione ungherese, ai centri “lager” in Grecia. Fino ancora all’accordo tra Governo italiano e Sudanese che prevede il rimpatrio forzato dei migranti in Sudan, da molti ritenuto non rispettoso della Convenzione sui diritti umani.

“Un giorno triste che diventa l’occasione per riflettere, piuttosto che commemorare le vittime. Si perché ricordare chi non ce l’ha fatta non basta, bisogna agire in modo comune e concreto per far si che simili tragedie non si ripetano” prosegue Tullio Dariol “e non è certo con la repressione che si riuscirà ad arginare il fenomeno, bensì con azioni mirate ed includenti che puntino a migliorare complessivamente le condizioni di vita delle persone che vivono nei luoghi maggiormente soggetti ai fenomeni migratori”. Farmacisti in aiuto, in particolare, è attiva in Tanzania dove la migrazione interna dovuta alla siccità è molto alta. I migranti climatici sono un fenomeno che sta emergendo e che finalmente viene riconosciuto a livello mondiale.

“Molti sono allevatori o agricoltori – spiega Tullio Dariol -, e sono continuamente soggetti a spostamenti in cerca di lavoro. Noi operiamo nella grande valle del fiume Yovi: per anni abbiamo sostenuto una scuola, dove annualmente gli alunni andavano e tornavano seguendo le necessità dei propri genitori. Quasi tutti vivevano in condizioni di grave povertà e la scuola diventava l’occasione non solo per studiare ma anche per garantire a questi giovani e giovanissimi un pasto caldo al giorno, tutt’altro che scontato”.

Altro fronte dove è attiva Farmacisti in aiuto e soggetto a forte migrazione è l’India; migrazione sia interna, sia verso gli Emirati Arabi dove molte donne indiane si spostano per lavorare come collaboratrici domestiche o svolgere altre mansioni similari. “Spesso ci troviamo ad accogliere bambini, insieme al nostro Partner di progetto Namastè Onore a Te, che sono stati lasciati in casa famiglia dai genitori perché impossibilitati ad accudirli, o ancora sostenere questi bambini e bambine che magari vivono soli con i nonni.

Situazioni sicuramente difficili! Ciò di cui siamo convinti e che anima il nostro modo di operare è l’idea che tutti gli aspetti della vita come educazione, salute, lavoro, benessere economico, tetto sicuro, cultura siano degli anelli di una stessa catena e che solo tenendoli sempre uniti si possa portare il progetto lontano. Se manca la salute, non si può pensare al lavoro, se non ho cibo da portare in tavola non ho interesse a far studiare i miei figli, ma li mando a lavorare. Speriamo che presto gli Organi decisionali prendano una posizione chiara, coerente e che miri ad un obiettivo comune”.

Per avere maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il nostro sito www.farmacistiinaiuto.org, la nostra pagina facebook https://www.facebook.com/FarmacistiinaiutoOnlus a contattarci via mail segreteria@farmacistiinaiuto.org oppure contattare la nostra segreteria al 346-4360567.