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#fiumicino, un’estate di lavoro per la protezione civile Nuovo Domani, però…

Pagamenti in ritardo, sospeso il servizio di recupero animali feriti

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#fiumicino, un’estate di lavoro per la protezione civile Nuovo Domani, però…

Il Faro on line – Luci e ombre nell’attività della Protezione civile a Fiumicino. Le luci sono l’impegno e la dedizione messa sul campo, le ombre i ritardi sui rimborsi che mettono in serissima difficoltà l’operatività dell’associazione stessa e, di conseguenza, i servizi ai cittadini.
L’attività della protezione civile “Associazione Nuovo Domani” nell’ anno 2016 è stata molto impegnativa e che ha prodotto un attività su tutto il territorio del Comune di Fiumicino dal 1° gennaio 2016 al 31 luglio di ben 468 interventi per un complessivo di ore effettuate di 5478 ore lavorative.

In modo particolare come risulta dai verbali redatti dalla sala operativa dal 1° luglio al 31 agosto , cioè in piena campagna estiva i volontari della protezione civile sono stati impegnati su queste attività: 60 incendi su tutto il territorio che hanno interessato sterpaglie e aree boschive per un totale complessivo in questi due mesi di 1440 ore operative; 44 interventi per soccorso ad animali da compagnia in difficoltà per un totale di 264 ore operative; 26 interventi relative all’ abbattimento di alberature pericolanti per un totale di 790 ore lavorative :complessivamente in questi due mesi estivi si sono registrate oltre 2980 ore di ore lavorative. A questo va aggiunto tutto il lavoro che i volontari hanno espletato per organizzare sul posto e trasportare la raccolta effettuata di oltre 12 QT di merce varia per l’assistenza alle persone terremotate .

Peccato però che i pagamenti siano indietro di mesi, anche quello dell’ordinaria amministrazione. Questo tipo di lavoro, al di là dei rimborsi ai volontari, ha bisogno di carburante per muovere le auto, manutenzione mezzi, assicurazioni, tute di protezione, ecc. Costi vivi che vanno assolutamente coperti e, in mancanza di ciò, tutto va in sofferenza. Sopperisce la buona volontà degli operatori, e gli anticipi di cassa, ma alle volte non è possibile continuare.

Come il servizio di recupero animali abbandonati o feriti, che proprio in questi giorni è stato sospeso causa il mancato versamento del dovuto da parte del Comune. L’associazione Nuovo Domani è sempre stata certificata per la tutela ambientale, per la cura della fauna e degli animali domestici, ed è riuscita a trasformare un’ambulanza utilizzata per il soccorso umano in una ad uso veterinario. Ci son voluti quasi 6 mesi per ottenere tutti i permessi necessari ed essere in regola con la normativa vigente.

Uno sforzo enorme che adesso viene vanificato.
Un campanello di allarme di una situazione più ampia, che bisogna risolvere al più presto. Non fosse altro perché il contratto stipulato prevedeva già dei costi che dunque erano previsti in bilancio…
Eppure di soldi, almeno in ipotesi, ne girano. Come i 50.000 messi a disposizione delle fantomatiche Guardie Ambientali, prima inaugurate in pompa magna e poi mai utilizzate, sempre per la stessa motivazione: carenza di fondi. Che però giacciono nelle pieghe di Bilancio in attesa di essere uitilizzati in qualche modo.
Vale la pena fare l’elenco delle attività autorizzate, per capire di cosa stiamo parlando: Anticendio, Antincendio boschivo, Speleo Alpino fluviale

Soccorso Marino, Soccorso sanitario, Soccorso veterinario, Recupero beni Archeologici in emergenza, Logistica in emergenza, Trattamento danni da idrocarburi, Abbattimento alberi/rami pericolosi, Soccorso ad alluvionati.
Il nucleo A.I.B., (antincendio boschivo) tanto per ricordarlo, si e’ distinto in diverse campagne anticendio ed in particolari situazioni di necessita’ tra le quali l’incendio della pineta di Castel Fusano del 4 luglio del 2000, dove 300-350 ettari della pineta secolare e della macchia mediterranea sempreverde sono stati colpiti da un incendio durato diversi giorni.

O ancora gli interventi per inquinamento da idrocarburi alle risorse idriche naturali.
Quantita’ significative di idrocarburi sparse sulle rive o nei corsi d’acqua superficiali diventando uuna pericolosa fonte d’inquinamento. Un pronto intervento diviene necessario per avviare immediatamente le operazioni di delimitazione del fenomeno e di bonifica dei corsi d’acqua interessati. E gli «angeli» dell’associazione Nuovo Domani lo hanno fatto.

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