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#cerveteri, l’UniDem fa chiarezza sulle primarie del Pd

Udine: "Alessio Pascucci non è un sindaco in quota Pd, quindi non possiede alcun ruolo né presenza di nessun genere all'interno del partito"

#cerveteri, l’UniDem fa chiarezza sulle primarie del Pd

Il Faro on line – “Replichiamo ad un articolo che solleva ombre a dir poco strumentali a proposito delle Primarie del Pd. Cerveteri è senza dubbio una realtà sui generis. La facilità tecnologica con cui dalla tastiera di un computer si può arrivare alla stampa e diffusione dei propri scritti, fa sentire editorialisti di punta anche coloro che giornalisti non sono. E di più, permette di fare passare per lucida e distaccata analisi politica quello che, molto più prosaicamente, è l’interessato e parziale convincimento di singoli iscritti, aderenti a questa o quella corrente di partito. Se, oltre alla firma, ‘si dimentica’ di specificare a che titolo si favoleggia sui pareri del Presidente della Regione Lazio o di altre figure istituzionali, si induce il lettore in errore, o forse, molto più realisticamente, si tenta di indurre il lettore in errore. Forse sarebbe meglio che tutti, ma proprio tutti, tornassero alle proprie occupazioni ordinarie. Tuttavia, il momento è delicato, per cui non è il caso di lasciare spazio a nessuna mistificazione della realtà. Fosse anche la più risibile. La campagna elettorale è lunga ed ognuno gioca le proprie carte come sa e come può, tuttavia, anche il più sprovveduto degli iscritti al Pd conosce perfettamente le procedure democratiche che regolano la convocazione e lo svolgimento delle consultazioni primarie, per la scelta del candidato sindaco del partito” – è quanto dichiara in un comunicato l’Unità Democratica di Cerveteri.

“E non c’è tifo cieco ed acritico in favore di nessun sindaco uscente che possa sovvertire delle verità lapalissiane. Primo: Alessio Pascucci non è un sindaco in quota Pd, quindi non possiede alcun ruolo né presenza di nessun genere all’interno del partito. Per dirla tutta, la vita del partito e le sue scelte a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale non devono minimamente riguardarlo. Secondo, in vista delle prossime elezioni amministrative, il Pd ha il diritto, e soprattutto il dovere, di esprimere un proprio candidato sindaco. Terzo, da molti anni ormai, il Pd sceglie il proprio candidato sindaco attraverso le primarie. Quarto, per quanto concerne il Pd di Cerveteri, al momento Pietro Tidei è il solo candidato a queste consultazioni. E’ di facile comprensione per chiunque. L’unica cosa che potrebbe ragionevolmente impedire la celebrazione delle primarie di partito, sarebbe il compattamento di tutto il Pd di Cerveteri intorno al nome di Tidei. Null’altro. Sul punto stiano tutti sereni. Certo, non è trascurabile il fatto che, riuniti in una simpatica conviviale, alcuni singoli iscritti al Pd abbiano garantito al sindaco uscente Pascucci l’appoggio incondizionato di tutto il partito alle prossime elezioni, nonché la totale adesione al progetto”.

Ma questo è un problema, grave, molto grave, di chi ha indotto il sindaco a credere che i suoi commensali potessero parlare a nome di tutto il partito, invece che a mero titolo personale, e che bastasse una cena di tarda primavera sotto le stelle tra amici per sovvertire le regole di un partito, e scongiurare il palesarsi di consistenti avversari. Diciamo che è un problema tutto di Gnazi, non certo un problema del Pd, e nemmeno dell’On. Pietro Tidei. È comprensibile, quindi, anche il nervosismo latente di Pascucci, il quale già pregustava una solitaria marcia trionfale verso la rielezione. E invece no. Non sarà così. Ed ecco quindi i proclami sconnessi lanciati in rete, e le ‘interviste’ rilasciate direttamente ad un iscritto del Pd presente, se non fisicamente, sicuramente ‘in spirito’ alla famosa cena sotto le stelle, il quale, chissà poi perché, pur di vedere rieletto Pascucci ‘ignora’ i regolamenti del Pd. Il Pd farà le primarie e l’ On Pietro Tidei ne sarà un formidabile interprete. Piaccia o no, Pascucci dovrà confrontarsi con lui. E non basteranno certo quattro slides colorate a confondere il ‘vecchio leone’, e neanche gli elettori di Cerveteri, ammanniti per quasi cinque anni da fondali di cartone, avanzati da qualche set cinematografico, dietro i quali la città ha conosciuto il sistematico abbandono quotidiano” – conclude Unidem.