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Motonautica in lutto. Morto il campione del mondo Massimo Rossi

Un tragico incidente, all’interno di un circuito molto pericoloso. Le accuse del Presidente della Federmotonautica

Motonautica in lutto. Morto il campione del mondo Massimo Rossi

Il Faro on line – Una tragedia colpisce il mondo dello sport. E arriva dalla motonautica. E’ accaduto, nella giornata del 2 ottobre, in Germania, a spese del due volte campione del mondo, Massimo Rossi. Durante una gara del Campionato tedesco della classe 350, in svolgimento lungo il fiume Mosella, nella cittadina di Traben – Trarbach, poco distante da Francoforte, l’italiano è stato coinvolto in un terribile incidente.

LE DINAMICHE DELL’INCIDENTE E GLI INUTILI SOCCORSI

Dopo aver vinto, la prima, delle tre manche, previste dalla gara in programma, Rossi ha perso il controllo del suo scafo, volando a riva e poi schiantandosi, contro un albero. Sono stati inutili i tempestivi soccorsi, che hanno trovato l’atleta azzurro, privo di vita. A seguito, della scomparsa del pilota, tutte le gare della competizione, sono state annullate.

LA DURA ACCUSA DEL PRESIDENTE IACONIANNI

Salgono come un tuono di protesta, allora, le accuse da parte del Presidente della Federmotonautica, Vincenzo Iaconianni, che con pieno dolore, affranto dalla tragedia accorsa a Rossi, ha dichiarato: “L’incidente è avvenuto su un circuito pericolosissimo. Con le nostre regole, non si sarebbe mai corso”. Il Italia, la realtà è ben diversa. Il Presidente Iaconianni sottolinea quanto nel Bel Paese, le gare siano svolte in assoluta sicurezza: “Siamo all’avanguardia su questo tema. Purtroppo, quando i nostri piloti vanno all’estero, finiscono nelle mani di macellai”. E’ stato direttamente, Iaconianni a divulgare la notizia. Aveva la licenza tedesca Rossi, con contratto di lavoro, in Germania: “Come Federazione – continua a dichiarare Iaconianni – da 30 anni, lottiamo contro l’insicurezza dei circuiti. Siamo molto attenti a questo. Mentre gli altri, come inglesi e scandinavi, se ne strafregano”. Aggiunge, poi Iaconianni: “Non accadrà mai da noi, che un pilota perda il controllo e finisca, contro la sponda di un fiume. Abbiamo protestato mille volte, per la pericolosità di quella gara. Nessuno ci ha mai dato ascolto”.

I TITOLI MONDIALI DI ROSSI, GRAZIE ALLA LICENZA TEDESCA

Con immenso dolore, la prima figura della motonautica italiana, si stringe al dolore della famiglia e di tutto il movimento nazionale. Un grande campione, Massimo. Cresciuto agonisticamente, in Italia, nel settore circuito. Nella scorsa estate, appena terminata, aveva vinto i suoi due titoli mondiali. Nelle classi 250 e 350. A 24 anni, lascia un vuoto incolmabile. E torna sulle dinamiche dell’incidente, Iaconianni, descrivendo i meccanismi tecnici di questi tragici avvenimenti: “Mi dicono addirittura che l’impatto sia stato contro un albero. Questo potrebbe accadere solo se si bloccasse l’acceleratore di una barca. Comunque in questo caso, il pilota si butterebbe in acqua”. Grazie proprio alla sua licenza tedesca, aveva vinto i titoli iridati e nel week end dell’1 e del 2 ottobre, era stato impegnato nella gara in Germania.

UNO SPECIALE RICORDO DELLA FEDERAZIONE, SUL SITO UFFICIALE

Parole colme di commozione, di dolore, ma anche di rabbia. Sul sito ufficiale della Federmotonautica: “Una morte assurda. Quel circuito, lo conoscono tutti e tutti sanno, quanto sia pericoloso”. Dichiara ancora, Vincenzo Iaconianni. Chiude poi, l’accorato messaggio: “La Federazione Italiana Motonautica si stringe intorno alla famiglia, ricordando uno straordinario ragazzo ed un grande campione”.