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Il Comitato Unicef di #civitavecchia comunica il lancio del Rapporto sulla Condizione dell’Infanzia nel mondo 2016

Il documento sarà illustrato da una delegazione di alunni delle scuole del litorale e consegnato ai Sindaci di Civitavecchia, Allumiere, Tolfa, Cerveteri e Ladispoli

Il Comitato Unicef di Civitavecchia comunica il lancio del Rapporto sulla Condizione dell’Infanzia nel mondo 2016

Il Faro on line – Domani, 5 ottobre alle ore 11, una delegazione di  alunni delle medie dell’Istituto Corrado Melone di Ladispoli diretto dal Prof. Riccardo Agresti, consegnera’ il Rapporto al Sindaco Crescenzo Paliotta.

Il Rapporto Unicef: “La giusta opportunità per ogni bambino”.

Si tratta, come sempre, di un appuntamento importante che permette di fare il punto sulla situazione dell’infanzia nel mondo. L’Unicef dichiara che secondo il rapporto sono stati fatti importanti progressi nel salvare le vite dei bambini, riportandoli a scuola e aiutando le persone ad uscire dalla povertà. Il tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni, dal 1990, è più che dimezzato ed in paesi come Etiopia, Liberia, Malawi e Niger il tasso è sceso di oltre due terzi; in 129 paesi un eguale numero di bambini e bambine frequentano la scuola primaria e, rispetto al 1990, a livello globale, il numero delle persone che vivono in povertà estrema si è ridotto quasi della metà.

Dal 1990, il numero di morti tra le madri è diminuito del 43%; il numero annuale di morti di bambini sotto i 5 anni per polmonite, diarrea, malaria, sepsi, pertosse, tetano, meningite, morbillo e Aids è diminuito da 5,4 milioni nel 2000 a 2,5 milioni nel 2015. I programmi per le vaccinazioni hanno portato ad una diminuzione di circa l’80% dei decessi per morbillo tra il 2000 e il 2014, prevenendo così la morte di circa 1,7 milioni di bambini. Si tratta però di un progresso non ancora equo.

Se il mondo non si concentrerà sulla drammatica situazione dei bambini più svantaggiati, entro il 2030 (data conclusiva degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile69 milioni di bambini sotto i 5 anni moriranno per cause prevalentemente prevenibili, 167 milioni di bambini vivranno in povertà, 750 milioni di donne si saranno sposate da bambine e oltre 60 milioni di bambini in età da scuola primaria saranno esclusi dalla scuola.

E’ da questi risultati che dobbiamo partire per essere sempre più incisivi nelle nostre attività e con i nostri interlocutori, è da questi risultati che dobbiamo trovare nuovo slancio per ridurre sempre di più questi numeri inaccettabili. Numeri dietro i quali si celano vite e storie di bambini.