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Sanità, Aurigemma (Fi): “Appello a Lorenzin per affrontare la situazione Ppi e Ps nel Lazio”

Vice presidente Commissione Salute: ''Non possiamo che unirci all'appello del sig. Cairoli, anzi scriveremo anche noi al Ministro della salute Lorenzin''

Sanità, Aurigemma (Fi): “Appello a Lorenzin per affrontare la situazione Ppi e Ps nel Lazio”

Il Faro on line – “Innanzitutto ritengo doveroso esprimere la più sincera vicinanza e solidarietà a Patrizio Cairoli, e ai suoi familiari, per la perdita del padre. Allo stesso tempo credo sia necessaria, di fronte a questo triste episodio, una chiara e oggettiva riflessione: la situazione dei pronto soccorso della nostra regione è davvero critica. Sono tante, troppe, le notizie relative a disagi e disservizi incontrati quotidianamente dagli utenti. Ora tale realtà, già di per se caotica, rischia decisamente di aggravarsi a seguito della scelta scriteriata, da parte del presidente Zingaretti, di disattivare i punti di primo intervento, che sono delle strutture fondamentali, utili a evitare il sovraffollamento dei nostri pronto soccorso” – dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma, commentando la lettera scritta da Patrizio Cairoli al ministro Lorenzin, dopo la morte del padre al San Camillo.

”Con la loro chiusura – continua Aurigemma – , molti pazienti non gravi ( quindi codici bianchi, verdi e gialli) andrebbero a intasare i ps, dove molto spesso gli utenti sono costretti ad attendere ore, a volte giorni nei corridoi, diventati dei veri e propri reparti. Solo grazie alla grande professionalità del personale medico e paramedico si riesce ad andare avanti: infatti, in molti casi i dottori dei pronto soccorso, oltre a stabilire e trattare le urgenze, devono gestire anche i tanti pazienti che si trovano nei corridoi. Perciò, non possiamo che unirci all’appello del sig. Cairoli, anzi scriveremo anche noi al Ministro della salute Lorenzin augurandoci che possa intervenire in prima persona per tutelare quelle strutture, come i ppi, che rappresentano un valido e fondamentale supporto per i nostri pronti soccorso: tali punti andrebbero rafforzati e non disattivati, a discapito della nostra cittadinanza”.