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Sanità, Aurigemma (Fi): “Fallimento del pronto soccorso per colpa di Zingaretti, non dei medici”

Il Vice presidente della Commissione Salute : ''Lettera a Lorenzin. Una delle problematiche principali dei pronto soccorso è la carenza di posti letto''

Sanità, Aurigemma (Fi): “Fallimento del pronto soccorso per colpa di Zingaretti, non dei medici”

Il Faro on line  – “Dopo la morte dell’uomo malato di cancro al San Camillo, è necessario guardare in faccia la realtà senza scaricare le responsabilità sul personale o nascondersi dietro qualcosa. L’emergenza dei pronto soccorso – con i pazienti costretti in troppi casi a stazionare ore, a volte giorni nei corridoi, diventati dei veri e propri reparti – riguarda la totalità degli ospedali della nostra regione. Non si tratta, purtroppo, di casi isolati” – dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma.

”Per questo motivo ho scritto personalmente al ministro Lorenzin – continua la nota – chiedendo di andare a fondo su quest’argomento e di comprendere bene le scarse misure messe in campo dall’amministrazione Zingaretti. Nello specifico, tra le problematiche principali dei pronto soccorso c’è innanzitutto la carenza di posti letto, e soltanto grazie alla professionalità del personale medico-infermieristico si riesce ad andare avanti, nonostante le tante difficoltà che incontrano quotidianamente. Proprio su tale aspetto, abbiamo chiesto al Ministro di farsi spiegare dal governatore che fine abbiano fatto i 500 posti letto in più avuti da Zingaretti, che invece di concentrarli nelle aree di crisi, li ha distribuiti a pioggia per soddisfare le richieste del pd locale, in particolare in provincia”.

”Difatti, il fallimento di Zingaretti riguarda proprio la riforma strutturale della rete ospedaliera – conclude Aurigemma -, che non è stata in grado di rispondere alle vere istanze dei territori. Avrebbe dovuto rafforzare alcune strutture, invece si è preferito portare avanti una serie di tagli e riduzioni. Da ultimo, abbiamo chiesto al Ministro di intervenire sulla folle decisione di disattivare i punti di primo intervento, che oggi costituiscono un filtro per migliaia di codici bianchi, verdi e gialli che ogni anno usufruiscono di queste strutture”.