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Servizi sociali a #fiumicino, Paolo Calicchio presenta le dimissioni, Esterino Montino le respinge

22 denunce per calunnie, 2 per estorsione, 2 danneggiamenti alla macchina, 2 danneggiamenti a casa, minacce e intimidazioni varie. Poi le dimissioni

Il Faro on line – Ventidue denunce per calunnie, due per estorsione, due danneggiamenti alla macchina (gomme bucate e svastiche disegnate sopra la carrozzeria) due danneggiamenti a casa, minacce e intimidazioni varie. E’ lo scenario nel quale si muove ormai da mesi l’assessore ai Servizi sociali, Scuole, Sanità del Comune di Fiumicino, Paolo Calicchio.

Problemi a non finire, alcun dovuti a inefficienze dell’amministrazione comunale (inutile nascondersi dietro un dito, in particolare bandi errati o tempi biblici con cui certi uffici evadono le pratiche e poca disponibilità a parlare con gli utenti; per una determina ci vogliono in media 25 giorni, per un bando addirittura un anno…), altri dovuti alle mancate coperture economiche della Regione, altri alle nuove regole volute da Cantone che, seppur giuste nella ragione di fondo, impediscono però ai comuni di muoversi.

Altri ancora sono problemi legati alla difficoltà di muoversi in un contesto sociale in cui è spesso difficile marcare il confine tra chi sta male davvero, chi fa finta e chi in quel sottobosco ci lucra sopra con interessi a dir poco loschi ed ogni azione amministrativa volta a regolarizzare il settore la vede come una minaccia.

Fatto sta che a Fiumicino c’è una vera e propria guerra, spesso le tensioni sfociano in confronti serrati, minacce quando non vere e proprie aggressioni. Di contro, in un clima così feroce, anche i cittadini più onesti alle volte si vedono trattati male per un corto circuito di una macchina, quella del sociale, in evidente affanno e con troppe cose che non vanno. Il terminale di ogni attacco però alla fine è sempre l’assessore, che ieri in un momento di sconforto ha deciso di mettere nero su bianco le proprie dimissioni.

Un mezzo terremoto, che ha visto immediatamente attivarsi il presidente del consiglio comunale Michela Califano e il sindaco Esterino Montino, segno evidente che la motivazione delle dimissioni non fosse legata alla politica ma all’impossibilità di dare risposte efficaci sui vari fronti.

Un pressing che ha ottenuto gli effetti sperati. Il sindaco ha “stracciato” le dimissioni, rinnovando la fiducia all’assessore che ha incassato anche la solidarietà della Califano. Lunedì sarà protocollato ufficialmente il ritiro delle dimissioni presentate, e si andrà avanti. Con i problemi, tanti ed enormi, che l’intero settore porta con sé, e con altre tre denunce pronte per essere consegnate alle forze dell’ordine.