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#nettuno: il convegno AnzioNettunoTurismo per il rilancio turistico del territorio

Grande partecipazione all'incontro ideato da Andrea Mingiacchi e organizzato dall'Associazione culturale 00042 per confrontarsi su un piano di sviluppo turistico per il rilancio di Anzio e Nettuno

#nettuno: il convegno AnzioNettunoTurismo per il rilancio turistico del territorio

Il Faro on line – Valorizzare e promuovere il territorio, dare impulso ad un turismo sostenibile e di qualità 365 giorni l’anno, lavorando in maniera congiunta e coesa per raggiungere lo stesso obiettivo. È questa la sfida che ha lanciato il consigliere comunale Andrea Mingiacchi e l’Associazione Culturale 00042 con l’incontro “Tavoli di discussione AnzioNettunoTurismo – Costruiamo un progetto di sviluppo turistico territoriale assieme“, organizzato in partnership con la Pro Loco Forte Sangallo Nettuno giovedì scorso a Nettuno presso il ristorante Villa Borghese. Una sfida che è stata raccolta e condivisa da tantissimi cittadini e operatori del settore che hanno partecipato all’incontro per confrontarsi e presentare proposte per un rilancio turistico culturale del territorio 365 giorni l’anno. La grande partecipazione che c’è stata dimostra che c’è un territorio vivo, che ha voglia di raccontarsi, di guardare al futuro, di scommettere sulle bellezze storico-culturali- paesaggistiche, sulla sua identità, dando avvio ad esperienze virtuose e sostenibili, di condivisione, coesione e lavoro. Perché un turismo 365 giorni l’anno è un obiettivo raggiungile.

“Il rilancio del territorio dipende anche dalla nostra voglia di mettersi in gioco per cambiare in meglio le nostre città e renderle più appetibili durante tutto l’anno – ha spiegato Elisabetta Civitan, presidente dell’Associazione 00042 – la partecipazione attiva e la condivisione sono due elementi fondamentali per definire un progetto di sviluppo turistico nuovo, innovativo e sostenibile per Anzio e Nettuno. Per questo con AnzioNettunoTurismo abbiamo voluto coinvolgere in primis i cittadini e gli esperti del settore, dando anche un taglio più operativo all’incontro grazie alla formula dei tavoli di lavoro coordinati da Mauro Matiddi e Valeria Davolo. Una formula che è stata apprezzata dai tanti partecipanti”. Dello stesso parere Andrea Mingiacchi, ideatore di AnzioNettunoTurismo, ma anche del laboratorio Anzio 365 GGT, della Biennale d’arte contemporanea Shingle22J, e da anni fautore di questi temi: “E’ ora di dire basta ad un turismo di massa e di guardare ad un turismo sostenibile e di qualità legato alla comunità locale – ha aggiunto Mingiacchi – Ma per dar avvio a questo cambiamento è importante che vi sia un’azione sinergica che coinvolga le amministrazioni comunali, i cittadini, gli operatori del territorio per raggiungere lo stesso obiettivo e rendere questo territorio più vivo e ricco di offerte turistico culturali”. 

L’incontro, moderato da Angelo Pugliese, si è aperto dando voce e spazio a chi vive il territorio, in particolare alle associazioni, agli operatori di settore, agli imprenditori che hanno raccontato le loro “buone pratiche” e il contributo che danno, con eventi, piatti enogastronomici, visite guidate e tanto altro, per valorizzare, promuovere e far conoscere il territorio. Da Satricvm a Cantine Bacco, da Dormire in Barca all’Associazione Pungolo Club, dalle Pro Loco Città di Anzio e Pro Loco Forte Sangallo di Nettuno a Shingle, per passare al Palio del Mare, alla Confraternita Madonna delle Grazie, al Museo Civico Archeologico di Anzio e alla Riserva Naturale Regionale di Tor Caldara. Ed ancora la parola è andata anche a:  Capo d’Anzio spa, al Kingsale Irish Pub e Osteria da Michele, Innovate srl, per poi passare all’Agenzia turistica Italy Tour, ad Anzio Nettuno Eventi, all’Associazione 00042, al Museo dello Sbarco di Anzio, per arrivare al Museo dello Sbarco di Nettuno, all’Associazione Fiori di Loto e all’Associazione Il Faro.

I vari rappresentanti hanno avuto modo di far conoscere le loro attività anche grazie agli spazi espositivi organizzati all’interno della sala che ha ospitato il convegno. Ad esempio la Confraternita Madonna delle Grazie ha esposto il tradizionale vestito indossato dalle priore, Cantina Bacco ha  portato uno dei prodotti di eccellenza del territorio: il vino Cacchione, lavorato fedelmente secondo gli antichi procedimenti, ma anche con l’uso delle più moderne tecnologie e che, inseriti nella vinificazione tradizionale, ne esaltano le qualità. Satricvm, fra i locali premiati per il miglior rapporto qualità/prezzo da Gambero Rosso 2017, ha raccontato la sua cucina legata al territorio e all’Agro Pontino.

Il tema della valorizzazione e promozione turistico-culturale è stato ripreso anche da diversi relatori come ad esempio l’architetto Massimiliano Amati (Pro Loco Forte Sangallo Nettuno) e il professor Roberto Turi dell’Università La Sapienza di Roma. Quest’ultimo ha incentrato il suo intervento sul rafforzamento delle forme di partenariato locale per partecipare ai nuovi fondi europei attraverso la creazione di Area Vasta”. In particolare il professore ha parlato della possibilità dei comuni di consorziarsi e di poter accedere come “area vasta” ai fondi europei, riportando l’esempio della vicina Viterbo dove è nata un’area vasta che comprende Carbognano, Soriano, Vignanello e Vetralla uniti per rilanciare il territorio attraverso un nuovo modo di fare turismo.

Altro esempio arriva dall’Emilia Romagna: l’imprenditore Mauro Conficoni di Cervia, ha raccontato l’esperienza della cooperativa Atlantide che si occupa della gestione di parchi educativi, di progetti di comunicazione, di ecoturismo, di organizzare eventi e allestimenti ed esposizioni espositive. Inoltre Conficoni ha poi sottolineato: “Essere un bel posto non basta, dobbiamo ricordarci che il turista decide dove andare e paga, quindi vuole trovare servizi adeguati. Se mi dai un milione di euro io faccio il bagno nelle fogne di Calcutta, ma se devo spenderne anche solo uno non ci vado mica. Allora partiamo da qui, al tempo stesso verifichiamo cosa si può fare per cercare di migliorare il prodotto”. Il giornalista Giovanni Del Giaccio ha definito l’incontro AnzioNettunoTurismo “un miracolo, dato che tanti operatori che di solito sono divisi e vanno ciascuno per la loro strada si sono ritrovati in uno spazio condiviso”.

“Dopo il convegno di aprile – ha aggiunto Del Giaccio – volevamo che questo fosse un appuntamento concreto, se aspettiamo che siano altri a fare non andiamo da nessuna parte, se poi attendiamo i Comuni addio. Da qui, se ci impegniamo come stiamo facendo, si può andare dai Comuni e dire: ecco qual è il nostro progetto di sviluppo”. E’ poi intervenuta anche l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Nettuno che ha sottolineato l’importante ruolo e compito che svolge la scuola non solo nel formare i giovani, ma anche nell’avvicinare e sensibilizzare i ragazzi ai temi dell’educazione ambientale, della tutela e valorizzazione del territorio.

Il convegno si è concluso con i tavoli di discussione dove i presenti sono stati invitati a presentare proposte e condividere insieme le basi per la rinascita turistico-culturale del territorio. Il tutto attraverso la compilazione di alcuni quesiti che, nei prossimi giorni, verranno elaborati e presentati poi in una fase successiva. L’Associazione culturale 00042 ha, infine, ricordato che AnzioNettunoTurismo è un lavoro in working progress che vuole dare uno stimolo sistematico per la nascita di sinergie e progetti che possano aiutare le città del litorale a migliorare l’offerta turistica con strategie condivise. “Siamo molti soddisfatti di come è andato l’incontro di giovedì – ha concluso la presidente Civitan – perché è la dimostrazione che i cittadini vogliono parlare e discutere di un tema delicato e importante per un rilancio innovativo del territorio. La nostra Associazione continuerà il lavoro avviato con AnzioNettunoTurismo, che come abbiamo detto è un laboratorio in working progress, nel frattempo stiamo lavorando per i prossimi appuntamenti culturali associativi come quello in programma a novembre al Forte Sangallo di Nettuno. Il Forte ospiterà le mostre personali dell’artista turca Benal Dikmen e dell’artista romana Giulia Ripandelli, rispettivamente seconda e terza classificata nel concorso della biennale d’arte contemporanea Shingle22j edizione 2015. Non mancate”.