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sanità, Aurigemma: “Cos’altro deve succedere affinchè Zingaretti si svegli?”

Il Capogruppo di FI: "La situazione è profondamente critica: la mancanza di programmazione dell'amministrazione regionale è evidente"

sanità, Aurigemma: “Cos’altro deve succedere affinchè Zingaretti si svegli?”

Il Faro on line – “Cos’altro deve succedere per far si che il bello addormentato di via Colombo si svegli e si renda conto che la sanità laziale è davvero allo sbando? Dopo le tante notizie apprese dalla stampa locale che evidenziano disagi e disservizi incontrati dagli utenti, come l’emergenza pronto soccorso, con i pazienti costretti ad attendere anche giorni nei corridoi, dopo la tragedia del San Camillo della scorsa settimana, oggi arriva il rapporto presentato dalla Uil con l’Eures, che delinea un quadro preoccupante. Le parole del segretario regionale della Uil Dominici sono chiare e inequivocabili, quando afferma che Zingaretti fa finta che tutto va bene. La situazione è profondamente critica: la mancanza di programmazione dell’amministrazione regionale è evidente e in questi tre anni le uniche misure messe in campo sono rappresentate esclusivamente dai tagli di reparti, posti letto e personale. Per non parlare poi dell’ultima folle decisione, da parte del governatore, di disattivare i punti di primo intervento, che trattano i pazienti meno gravi (codici bianchi, gialli e verdi). Con la chiusura di queste strutture, naturalmente ci sarà un ulteriore afflusso ai pronto soccorso, già di per se saturi. Per questi motivi inizieremo la prossima settimana una serie di sopralluoghi in alcuni ppi della nostra regione, e partiremo da quello del Cto lunedi mattina: si tratta di un punto che registra 13mila accessi annui e con la sua disattivazione verranno ingolfati i ps limitrofi, già adesso in sofferenza, come il San Giovanni e San Eugenio. Questa è la realtà”

Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma