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Noi con Salvini: “Il comune di #ardea, sulle scuole… dorme”

Fasoli: "Con un buon progetto si poteva realizzare un plesso scolastico nuovo ed innovativo"

Noi con Salvini: “Il comune di #ardea, sulle scuole… dorme”

Il Faro on line – “Il Ministero dell’istruzione ha dato il via ad un bando per la realizzazione di scuole “innovative” stanziando 350 ml avente come obiettivo l’acquisire idee progettuali per la ”realizzazione di scuole innovative da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale”. Da questo bando sono stati selezionati 51 comuni, entrati in una macro lista regionale, aventi la necessità oggettiva di plessi scolastici come scuola dell’obbligo e come scuola superiore. Il progetto era aperto ad operatori del settore come architetti ed ingegneri che in collaborazione con gli uffici scuola del comune dovevano presentare i loro progetti in regione” – è quanto dichiara in una nota Monica Fasoli, per Noi con Salvini.

Facendo una breve ricerca il comune di Ardea non è tra le aree prescelte al progetto, per il semplice motivo che non vi è stata nessuna adesione da parte dell’amministrazione, quando sappiamo bene che i problemi sono numerosi. Partiamo dal presupposto che il bando includeva la possibilità di progettare una scuola innovativa o più scuole innovative partendo dal nido alla scuola superiore, scuole che oggi mancano nel nostro territorio e che, oltre all’assenza totale di una scuola superiore, non vi è neanche un adeguata gestione per quelle esistenti in quanto con l’aumentare della popolazione le classi sono sempre più affollate. Un altro motivo per cui questa mancanza fa pensare è che oltre ai vari problemi che oggi le famiglie vivono, i ragazzi che decidono di accedere ad una scuola superiore devono purtroppo spostarsi nei comuni limitrofi o addirittura a Roma”.

“Un altro motivo per cui bacchettare l’amministrazione di questa poca informazione per ciò che potrebbe far crescere il paese sia come servizi che come innovazione, è che con un buon progetto si poteva realizzare un plesso scolastico nuovo ed innovativo sostituendolo con un altro già esistente e vicino alla casa comunale e, con poche modifiche si poteva trasformare in uffici pubblici accorpandoli in un unico complesso risparmiando 400 mila euro l’anno. Forse a questo non si pensa perché probabilmente al comune piace far girare i cittadini da un ufficio all’altro, ma un accorpamento darebbe un ulteriore servizio di semplificazione che oggi manca concretamente” – conclude la Fasoli.