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#fiumicino, Coni Zugna, finalmente si parte. Lunedì riapre ufficialmente il cantiere per il nuovo asilo da sessanta posti con mensa

Sbloccato anche il rifacimento della scala di sicurezza dell’I.C. Colombo a Focene

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#fiumicino, Coni Zugna, finalmente si parte. Lunedì riapre il cantiere per il nuovo asilo da sessanta posti con mensa

Il Fsro on line – Era stato annunciato per l’inizio dell’anno scolastico, e sebbene con qualche ritardo, ripartono i lavori al cantiere di via Coni Zugna. Finalmente è giunto il nulla osta da parte degli uffici finanziari e tutto è pronto per l’avvio delle opere, che sono state affidate alla ditta incaricata con una procedura d’urgenza da parte dell’assessorato ai Lavori Pubblici.

Lunedì, quindi, cominceranno le fasi preliminari delle operazioni con l’impostazione del cantiere: sfalcio dell’erba (che, se il tempo lo consente, è già stato programmato per sabato, con un paio di giorni di anticipo), trasporto dei materiali, dei macchinari e dei locali tecnici. Sbloccato anche il rifacimento della scala di sicurezza dell’I.C. Colombo, plesso di Focene. La vecchia scala, completamente fatiscente, era stata infatti demolita e, non appena il Genio Civile darà l’approvazione (attesa a giorni) dell’inizio dei lavori si potrà procedere con la sua ricostruzione.

Il 20 febbraio 2014 furono dati il via ufficialmente ai lavori. Per realizzare la struttura, che da preventivo costava un milione e seicentomila euro e sorgerà nell’area adiacente all’attuale scuola dell’infanzia e primaria, il programma prevedeva 600 giorni. L’11 febbraio 2015 il crollo del solaio, senza per fortuna che alcun operaio fosse coinvolto; fu interessata la parte esterna, che affaccia sulla strada, non le aule. Ma comunque un danno che costrinse il fermo e la rivisitazione del progetto.

A luglio scorso erano stati affidati i lavori, e tutto era arrivato alla firma dei dirigenti. I lavori dureranno meno di un anno, e dunque nel 2017 Fiumicino potrà contare su un nuovo nido con 60 posti con mensa interna. Il Comune nel frattempo ha chiesto alla ditta che aveva in mano l’appalto al momento del crollo danni per un milione e mezzo di penale; per tutta risposta l’azienda ha replicato chiedendo a sua volta un milione e 200.000 euro per danni. E mentre si attende la magistratura, i lavori ripartono.

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