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@RegioneLazio, Agostini, meningococco, se il vaccino è gratis le mamme dicono sì

Nel Lazio si registrano tra i 30 e i 50 casi di meningite meningococcica ogni anno

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Il Faro on line – “Rivedere la propria offerta vaccinale garantendo la gratuità del vaccino anti-meningococco ai cittadini che ne facciano richiesta, così come hanno già fatto altre regioni e in attesa che entri in vigore il DCPM di aggiornamento dei Lea” E’ la richiesta al presidente della Regione Lazio contenuta in una mozione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Riccardo Agostini, membro della commissione Salute della Pisana.

“Le patologie invasive da meningococco costituiscono una seria minaccia alla salute – scrive Agostini nella Mozione – e sono, tra le malattie prevenibili mediante vaccino, quelle percepite come più drammatiche dalla popolazione, perché gravate da un’elevata probabilità di morte e di conseguenze per la salute permanenti.

La meningite da meningococco B rappresenta circa il 70% dei casi totali di meningite meningococcica epidemica nel nostro Paese e si stima che, ogni anno, in Italia tra i 700 e i 1.100 bambini ne vengano colpiti. Le classi d’età a maggior rischio sono la fascia 0-12 mesi – con maggiore incidenza tra i 4 e gli 8 mesi – e gli adolescenti tra 12 e 18 anni.

Questa malattia è particolarmente pericolosa poiché attacca le persone sane senza alcun segnale di preavviso e può portare al decesso entro 24-48 ore, con una letalità tra il 9 e il 12% che, in assenza di un trattamento antibiotico adeguato, può raggiungere il 50%.

Inoltre i segni e sintomi sono spesso simili a quelli influenzali e rendono difficile la corretta diagnosi negli stadi iniziali dell’infezione e limitano la possibilità di evitare le conseguenze più gravi. Alcune regioni, come Basilicata, Puglia, Veneto, Toscana, Sicilia, Liguria e Friuli Venezia Giulia, hanno inserito questo nuovo vaccino nel proprio calendario vaccinale regionale, garantendone la gratuità con risorse proprie.

L’introduzione del vaccino anti-meningococco B è una priorità anche nel Lazio, dove si registrano tra i 30 e i 50 casi di meningite meningococcica ogni anno, numero sottostimato a causa delle tecniche di accertamento della diagnosi utilizzate. Se il vaccino è gratis le mamme dicono sì. In caso contrario tendono a rinunciare. Quindi se il vaccino c’è ma non è rimborsato non viene utilizzato.

Nel Lazio – conclude Agostini – costa al cittadino circa 75 euro a dose (ne servono 4 in età pediatrica), il resto è carico della ASL. A Roma, secondo l’esperienza del Bambin Gesù, nell’ultimo anno non si sono avuti casi da C (vaccino gratuito) ma solo di B, Y e W135 (a carico delle famiglie).”

La mozione chiede, infine, una campagna finalizzata alla diffusione della corretta informazione sui vaccini che coinvolga i pediatri di libera scelta, i medici di medicina generale e gli istituti scolastici di ogni ordine.

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