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Alessandro spinto da un coetaneo? Nuova ipotesi sulla morte dell’undicenne nel canale a #maccarese

La mamma, Simona Righetti: "Il Sindaco continua a rilasciare interviste ai quotidiani parlando di cose che non conosce e che dovrebbero, invece, rimanere riservate"

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Alessandro spinto da un coetaneo? Nuova ipotesi sulla morte dell’undicenne nel canale a #maccarese

Il Faro on line – Dopo aver parlato di possibile omicidio, di un uomo che lo aveva accompagnato sull’argine, di un istinto suicida, ora si torna a quella che era la versione iniziale: Alessandro stava giocando con alcuni amichetti e potrebbe essere scivolato nel canale. Le indagini sulla morte di Alessandro, l’undicenne trovato morto in un canale di Maccarese, vicino Fregene, sono in carico alla procura di Civitavecchia; la morte potrebbe essere imputata a un gioco finito nel peggiore dei modi, forse una spinta accidentale oppure anche un malore improvviso al quale non è seguito l’allarme.

I minorenni che risiedono con le famiglie nel comprensorio di via Campo Salino, dove abitano anche i nonni della vittima, che ospitavano il bimbo il giorno della sua morte, sono stati ascoltati più volte da polizia e magistrati. Presenti anche gli psicologi della Squadra Mobile di Roma e la polizia di Fiumicino.

Nel frattempo la mamma, Simona Righetti, ha scritto una lunga lettera su facebook. “Volevo rivolgere un appello – scrive – a tutte le famiglie di Maccarese: se qualcuno ha visto qualcosa il 3 Ottobre nel primo pomeriggio che riguarda la scomparsa di mio figlio, Vi prego di rivolgerVi alle autorità. Io sono fermamente convinta che Alessandro in quel momento non era solo, e che su quel canale quel pomeriggio era in compagnia di altre persone”.

La donna ribadisce che “è vergognoso aver insinuato che si sia suicidato perché era stanco della sua vita ed è vergognosa la fuga di notizie uscita sui giornali e sulle televisioni, rispetto a documenti coperti dal massimo riserbo”.

Critiche anche al sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, “che continua a rilasciare interviste ai quotidiani parlando di cose che non conosce e che dovrebbero, invece, rimanere riservate. Lui che, invece, di fare la sua parte di rappresentante dei cittadini e per prima cosa tutelare un minore, la sua dignità, la sua riservatezza, invece, rilascia interviste a giornalacci tanto per apparire.

Caro Sindaco perché non pensi a tutelare la incolumità dei tuoi cittadini e dei bambini e a mettere in sicurezza la zona dove è scomparso Alessandro che è gravemente pericolosa?”, gli chiede la mamma di Alessandro.

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