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Molo C, indaga la Finanza: costi lievitati, l’Anac vuole vederci chiaro

Saliti da 141 a 300 milioni gli investimenti programmati

Molo C, indaga la Finanza: costi lievitati. L’Anac vuole vederci chiaro

Il Faro on line – E’ stata un’ispezione programmata e non un blitz quello nella sede di Aeroporti di Roma. La differenza non è di poco conto: nel primo caso si va alla ricerca di documenti che qualcuno potrebbe far sparire, nel secondo caso ci si basa su atti ampiamente ufficiali che vanno consegnati per poi essere valutati.
Fatto questo distinguo, ad effettuare l’acquisizione sono stati gli agenti del Nucleo anticorruzione della Guardia di Finanza, su disposizione dell’Anac, assieme a funzionari della stessa Autorità.

L’ispezione negli uffici di “Aeroporti di Roma spa” è servita ad acquisire documenti sullo stato di avanzamento dell’appalto relativo alla progettazione e alla costruzione del nuovo molo centrale dell’aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci, il “Molo C”. Ad aggiudicarsi i lavori un consorzio di imprese costituito da Cimolai spa, Gozzo Impianti spa, Consta spa e Tecnica y Proyectos Sa. Il completamento del Molo C, per lo sviluppo dell’area di imbarco E e F di Fiumicino, è previsto per fine dicembre di quest’anno.

Sotto i riflettori è finito il volume di investimenti programmato, salito da 141 milioni (inizialmente 180, poi ribassati) fino a 300. Una lievitazione sulla quale si vuole fare chiarezza, stante anche il fallimento – nel frattempo – di una delle aziende coinvolte nel 2014.
I parametri attuali, comunque, sembrerebbero all’interno del valore a metro quadro della media europea di costruzioni per gli aeroporti. Aumento sì, dunque, autorizzato nelle varie fasi da tutti gli enti interessati e competenti, ma dentro i limiti utilizzati nella Unione europea.