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#tarquinia, il Comitato civico si riunisce in assemblea

La discussione si incentrata sul bando, emanato il 24 ottobre scorso, con il quale l’amministrazione comunale intende individuare enti per la gestione dello Sprar

 

#tarquinia, il Comitato civico si riunisce in assemblea

Il Faro on line – Un’assemblea pubblica, si terrà mercoledì 9 novembre 2016, alle ore 18, nella sala del consiglio comunale di Tarquinia, per discutere del problema immigrazione. Questo anche alla luce del bando emanato dall’amministrazione comunale che vuole individuare associazioni e enti disposti ad ospitare i migranti in strutture cittadine.

Questa la decisione scaturita dalla riunione del Comitato Civico Tarquinia che si è svolta ieri pomeriggio, durante la quale sono state avanzate forti critiche al sistema di accoglienza e denunciata l’incapacità governativa di porre un freno a questo fenomeno. I consiglieri d’opposizione Maneschi e Leoncelli, che erano seduti tra il pubblico, hanno dato la loro collaborazione e hanno prenotato la sala del consiglio comunale.

Una riunione particolarmente interessante quella di ieri pomeriggio, aperta dal saluto del presidente del comitato civico, Fabio Berardicurti, che ha informato i cittadini sul bando emanato dal Comune.

È stata poi la volta del giornalista Silvano Olmi, che ha proiettato delle diapositive e ha illustrato l’attività svolta, il collegamento televisivo con la trasmissione “Dalla vostra parte” di Rete 4, la creazione ufficiale del Comitato con atto pubblico e Statuto, l’incontro con il vice prefetto Grillo, la raccolta di 1500 firme a sostegno della petizione contro il progetto di alloggiare gli immigrati nell’Hotel Sporting. Inoltre, Olmi ha ricordato le 193 famiglie tarquiniesi che hanno presentato domanda per l’assegnazione di una casa popolare, il grave fenomeno della disoccupazione, le nuove povertà che colpiscono alcuni strati della popolazione.

Infine, la discussione si  incentrata sul bando, emanato il 24 ottobre scorso, con il quale l’amministrazione comunale intende individuare enti per la gestione dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Un bando emanato in fretta e furia, che scade il 10 novembre e del quale non si sentiva assolutamente la necessità. “Rischia di essere un vero e proprio boomerang per la città – dichiara il Comitato Civico – perché può attirare le attenzioni di cooperative e associazioni di fuori Tarquinia. Inoltre, non capiamo perché il Comune abbia attivato questa procedura, che non è obbligatoria. Forse perché i Comuni che aderiscono allo Sprar hanno delle facilitazioni in termini di nuove assunzioni e fondi a disposizione.  Il grave problema dell’immigrazione, che da anni spacciano per emergenza – conclude il Comitato Civico – ha evidenti risvolti economici e serve a distrarre l’attenzione pubblica dai gravi problemi che devono affrontare quotidianamente i cittadini italiani.”