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Mondiale di karate, 4 bronzi per l’Italia. Entrambe le squadre di kata sul podio

Nella edizione numero 23 del Mondiale, l’Italia porta a casa 4 bronzi ed 8 finali. Alla Tips Arena, tanti gli applausi, per gli azzurri

Mondiale di karate, 4 bronzi per l’Italia. Entrambe le squadre di kata sul podio

 

Il Faro on line – E’ stato un Mondiale importante, quello di Linz. Il primo dell’era preolimpica, road to Tokyo 2020. Il primo, all’ombra dei Cinque Cerchi, dopo l’elezione del karate, dello scorso 3 agosto, da parte del Cio, a disciplina olimpica. Sono stati circa 2000 gli atleti partecipanti, che dal 26 al 30 ottobre, si sono confrontati sui 5 tatami allestiti, sotto le luci della Tips Arena di Linz. Due le categorie protagoniste. Il karate per normodotati e quello per gli atleti disabili. Due perle di grande valore. Due mondi, che sono diventati uno. Di passione e di gioia sportiva.

Il valore degli azzurri. Fino all’ultimo minuto, hanno lottato per la medaglia

Per 4 volte, la Nazionale azzurra ha esultato. Il 29 ed il 30 ottobre, le due finali di bronzo, individuali di kumite e a squadre di kata, hanno regalato all’Italia Team del karate, 4 medaglie. 8 sono state le finali disputate. Non sono riusciti Sara Cardin, Silvia Semeraro, Luca Maresca e la squadra femminile di kumite, composta da Greta Vitelli, Silvia Semeraro, Viola Lallo e Clio Ferracuti, a salire sul podio. Per loro, il posto numero 5 in classifica, proietta ugualmente l’Italia tra i primi 10, di ciascuna specialità e categoria, in una edizione di un torneo, ricco e partecipato. E non solo sotto il profilo di iscrizioni. La tecnica mostrata, ancora una volta, è stata di assoluto valore. Gli azzurri hanno dimostrato di saper concorrere per le medaglie. Storicamente, sempre presenti e protagoniste, in maglia azzurra. I 19 azzurri di Linz hanno lottato, fino all’ultimo minuto, dimostrando di essere tra i migliori al mondo. In questo modo allora, le 4 medaglie di bronzo sono arrivate ad aumentare un palmares tricolore, ancora più pesante e brillante.

Per due volte, la Bottaro sale sul podio. Per lei, due medaglie di bronzo. Busà conquista la medaglia numero 30, nella Wkf

Nella prima giornata di finali, dedicata alle gare individuali di kumite e di kata, Luigi Busà e Viviana Bottaro sono saliti sul terzo gradino del podio. Busà ha vinto con l’americano Scott Thomas per 3 a 2, nel kumite, mentre la Bottaro ha trionfato, con lo stesso risultato, sull’indonesiana Ora Sisilia Agustiani, nel kata. Viviana si porta a casa, il quarto bronzo mondiale. Il primo per la campionessa europea 2014, nella specialità individuale. Mentre Luigi ha conquistato una medaglia preziosa, da aggiungere alle 4 iridate ottenute. Il primo bronzo per lui, ai Mondiali. Nella seconda giornata invece, dedicata alle competizioni a squadre, gli azzurri del kata hanno vinto le proprie finaline e sono saliti sul terzo gradino del podio. Per le ragazze azzurre, il risultato a favore è stato netto. Un 5 a 0 da brividi, contro le croate, per Sara Battaglia, Viviana Bottaro e Michela Pezzetti. Una prestazione memorabile ed applaudita, con un bunkai perfetto ed emozionante. Anche la squadra maschile ha dimostrato lo stesso talento e valore. Mattia Busato, Alessandro Iodice ed Alfredo Tocco hanno conquistato il loro bronzo, vincendo per 4 a 1, sull’Egitto. Due volte podio, allora, per le squadre italiane di kata. Sia in campo maschile che femminile. Spesso accade, nelle competizioni internazionali e non solo agli Europei e ai Mondiali. In Premier League, è abituale per i team azzurri.

Le dichiarazioni del Dt Aschieri, sull’avventura azzurra al Mondiale: “Possiamo ritenerci soddisfatti dei nostri ragazzi”

Il Direttore Tecnico della Nazionale Italiana, Pierluigi Aschieri, ha speso parole di elogio per i suoi atleti, sottolineando che il movimento italiano è in crescita, come la preparazione della sua Nazionale: “Il Mondiale ha evidenziato una crescita di livello – ha detto, come indicato sul comunicato diffuso dalla Fijlkamlo ha fatto, in termini agonistici e tecnici. Abbiamo disputato 8 finali per il bronzo. E’ mancato qualcosa, dal punto di vista della sopportazione – ha continuato a dichiarare, Aschieridobbiamo intensificare il lavoro, sulla preparazione fisica”. Descrivendo il karate azzurro, ha precisato: “E’ molto tecnico. Qui a Linz, si è visto molto agonismo. Determinazione e aggressività. Nel kata, stiamo abbastanza bene. Abbiamo perso qualche incontro, ma con una situazione estremamente equilibrata. Il lavoro fatto sul bunkai, ha dato i suoi frutti. Va comunque, perfezionato. Possiamo tuttavia, ritenerci soddisfatti di tutte le prestazioni, dei nostri ragazzi”.

Foto : Fijlkam