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La scherma italiana vicina al dolore di Norcia. Scarso: “Siamo pronti a dare il nostro contributo. Non abbandoniamo la città”

Appena passata l’emergenza, il fioretto azzurro tornerà, per svolgere i suoi abituali raduni. I campioni italiani sono vicini all’intera popolazione

La scherma italiana vicina al dolore di Norcia. Scarso: “Siamo pronti a dare il nostro contributo. Non abbandoniamo la città”

 

Il Faro on line – Sono state particolarmente toccanti quelle immagini. Cittadini, monaci e suore in preghiera, ai piedi della statua di San Benedetto e di fronte alla Basilica, della cittadina umbra, squarciata dal terremoto del 30 ottobre. Tutto il mondo ha espresso dolore e vicinanza, alla popolazione. E non solo, di Norcia. Tuttavia, nel mondo dello sport, l’universo della scherma deve a Norcia, ospitalità e successi nazionali ed internazionali. Infatti, abitualmente, nella cittadina umbra, si svolgono i raduni dei fiorettisti azzurri.

Giorgio Scarso promette: “Faremo di Norcia il punto di riferimento di tutto il movimento”

Ecco perché, con speciale sentimento, la Federazione Italiana Scherma ha espresso la propria vicinanza, ai cittadini di una splendida città, che sempre si è dimostrata per gli atleti e lo staff tricolore, accogliente e ospitale. Norcia è City Partner della Fis e proprio dal 2010, è sede dei raduni degli schermisti italiani. Nella giornata del 31 ottobre, è stata diffusa una nota dalla Federazione, che immediatamente, si è resa disponibile, per qualsiasi iniziativa sarà necessaria, per risollevare, Norcia, dal dolore del sisma: “Siamo sinceramente vicini col cuore, a ciascuno dei cittadini”. In questo modo, il Presidente della Fis, Giorgio Scarso, ha aperto il suo messaggio accorato, alla popolazione colpita dal terremoto. Ha poi aggiunto: “E’ nato un forte legame tra la scherma azzurra ed il territorio. Nemmeno un sisma, può scalfirlo. Stiamo vivendo con ansia e preoccupazione questi momenti di emergenza”. Scarso si è detto pronto ad intraprendere, tutte quelle iniziative che saranno necessarie, per aiutare i cittadini norcini: “Siamo pronti a dare il nostro contributo, nelle forme e nei modi che, insieme con le istituzioni del territorio, si prospetteranno. La scherma italiana non abbandonerà Norcia”. Ci tiene a sottolineare, la prima figura della Fis, che la città di San Benedetto continuerà ad essere il punto nevralgico della preparazione agonistica dei suoi atleti. Conclude: “Appena sarà conclusa l’emergenza, si tornerà a fare del centro norcino, un punto di riferimento. Non solo per il fioretto azzurro, ma per tutto il nostro movimento. Su disponibilità del contesto”.

La vicinanza di Andrea Cipressa e Daniele Garozzo. Quest’ultimo dichiara: “Sono per noi, luoghi familiari. Siamo pronti a fare la nostra parte”

Addolorati per ciò che è accaduto, anche il Ct del fioretto azzurro, Andrea Cipressa ed il campione olimpico, di specialità, Andrea Garozzo. Cipressa dichiara: “In questi anni, Norcia ci ha adottato e coccolato. C’è un po’ della città, nei nostri successi, in questi anni. Vedere oggi, quella che rappresenta la nostra seconda casa, così ferita, ci ferisce profondamente. Ho contattato la famiglia Bianconi, che ci ospita nelle strutture alberghiere, dando la nostra disponibilità per qualunque iniziativa sarà utile. Appena, le condizioni lo permetteranno, torneremo a Norcia. E’ il nostro modo, per stare vicini, alla popolazione”. Daniele Garozzo trascorre lunghi periodi in ritiro, durante l’anno, insieme ai suoi compagni di squadra, con cui sempre, è stato accolto con affetto ed amicizia, dagli abitanti di Norcia. E’ quinti, dello stesso parere del suo allenatore: “Tocca a noi, ora, farci sentire vicini e siamo pronti a fare la nostra parte. Non vedo l’ora di tornare, per abbracciare tutti i miei amici”.