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#fiumicino, referendum: il fronte del Sì

Se ne è parlato in un incontro a Maccarese: ospite il Sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore

#fiumicino, referendum, il fronte del sì: se ne è parlato in un incontro a Maccarese

Il Faro on line – Il comitato per il Sì di Fiumicino ha ospitato il Sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore e Marietta Tidei della Camera dei Deputati per approfondire i temi della Riforma Costituzionale. “Insieme alla Presidente del Consiglio di Fiumicino Michela Califano e pochi ma molto attenti partecipanti, abbiamo ascoltato alcune riflessioni e risposto ai quesiti”. Racconta Alessandra Vona, coordinatrice Comitato per il Sì di Fiumicino – Area Nord del Comune.

Due cose – prosegue – ci hanno colpito particolarmente. La prima è che si parla a sproposito della riduzione delle possibilità di partecipazione dei cittadini attraverso i referendum. Falso! Il referendum che conosciamo oggi rimane (500.000 firme) e a questo si aggiunge un’altra opportunità che consente di ridurre il quorum necessario se i richiedenti raggiungono 800.000 firme. Marietta Tidei, a titolo esemplificativo, ci ha spiegato che se questo meccanismo era in vigore, lo scorso referendum delle “trivelle” sarebbe stato valido e approvato.
Gennaro Migliore ci ha dimostrato l’inefficacia del “bicameralismo perfetto” raccontando di oltre 50 leggi approvate alla Camera e ferme da qualche anno al Senato (qualcuna viceversa). Leggi importanti come quella sulla riforma del processo civile, quella sull’omofobia e addirittura quella che sancisce il reato del traffico di Organi. Inefficienze insopportabili per una Democrazia come la nostra”.

“Si è parlato inoltre dell’importanza, contenuta nella Riforma, di separare nettamente le competenze tra Stato e Regioni che, come hanno spiegato i nostri ospiti, di fatto intasano la Corte Costituzionale che è chiamata a giudicare sulla competenza per oltre il 40% dei provvedimenti deliberati da questi Organi che sulle materie di “responsabilità concorrente” ricorrono praticamente sempre a questo giudizio.
Per non parlare della riduzione dei costi della politica derivanti dall’abolizione del Senato, delle Province e dello “sconosciuto” Cnel che comunque fino ad oggi è costato oltre un miliardo di euro”.

Il rammarico rimane per la costatazione di quante “bufale” sono in circolazione, di quanta scarsa conoscenza c’è su questi temi che invece hanno un impatto importantissimo sul futuro della nostra cara Italia.
Proprio per colmare queste lacune il nostro impegno si intensificherà nei prossimi giorni ed organizzeremo altri incontri, anche con poche persone per volta, anche per un caffè e per confrontarci con chi non la pensa come noi o semplicemente per rispondere a quesiti e dubbi.
Un grande grazie – conclude la consigliera Vona – va ai nostri ospiti che con competenza hanno dimostrato che la passione per la Politica è ancora un elemento che fa la differenza”.