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#gaeta, crisi idrica: il vertice tra i Sindaci del Golfo dice sì alla proposta del sindaco Mitrano

Presentata la deliberazione sulla di modifica del Piano degli investimenti Ato 4

#gaeta, crisi idrica: il vertice tra i Sindaci del Golfo dice sì alla proposta del sindaco Mitrano

Il Faro on line – Operativo e molto produttivo il vertice tra i Sindaci del Sud Pontino, svoltosi ieri nell’Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Gaeta. L’incontro è stato promosso dal Primo Cittadino di Gaeta Cosmo Mitrano allo scopo di realizzare un confronto sulle soluzioni da adottare per porre fine alla crisi idrica che colpisce i territori del Golfo e condividere le proposte da sottoporre alla prossima Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di Ato 4. Ha visto la presenza del Sindaco di Santi Cosma e Damiano Vincenzo Di Siena, del Sindaco di Spigno Saturnia Salvatore Vento, del Vice Sindaco di Minturno Daniele Sparagna, dell’Assessore Claudio Marciano per il Comune di Formia, del delegato Edoardo Capraro per il Comune di Castelforte.

Sul tavolo l’invito del Sindaco Mitrano di dar vita ad un patto di solidarietà e di mutuo soccorso tra i Comuni del Sud Pontino che permetta di presentare in modo compatto e condiviso l’inserimento all’ Ordine del giorno della Conferenza dei Sindaci, finalizzata a fronteggiare la crisi idrica nel Basso Lazio, la seguente proposta di deliberazione “Modifica del Piano degli investimenti vigente con il nuovo piano degli investimenti relativo agli interventi urgenti ed indifferibili risolutivi della crisi idrica del golfo di Gaeta”.

Il Primo Cittadino di Gaeta Mitrano ha illustrato la sua iniziativa definendo “Urgente, necessario e doveroso un impegno forte e deciso da parte della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di Ato 4 nel prendere atto e nel riconoscere che è ormai improcrastinabile indirizzare investimenti cospicui finalizzati a fronteggiare la crisi idrica nei Comuni del Sud Pontino. Nell’ultimo decennio sono stati registrati troppi disagi sul servizio idrico, dovuti ai bassi livelli dell’acqua all’interno delle centrali di produzione di Mazzoccolo e Capodacqua. Disagi e criticità che nell’estate 2016 si sono accentuati costringendo le popolazioni del Sud Pontino a rimanere senz’acqua per un lungo periodo. In particolare le città del Golfo, che vedono la popolazione estiva più che raddoppiata, risentono in modo più acuto della problematica. Le scarse precipitazioni, poi, dovute al clima e ai cambiamenti climatici hanno influito determinando un’ulteriore carenza di acqua nelle due centrali lasciando nuovamente a secco i rubinetti dei cittadini del golfo, che hanno dovuto subire disagi anche di natura igienica oltre che economica, basti pensare alle ripercussioni negative sulle attività commerciali e produttive.”.

“Il sud pontino è un territorio ricco d’acqua – ha poi sottolineato Mitrano – ma ne spreca “quantità enormi” per colpa di infrastrutture carenti, obsolete e inadeguate con perdite di rete che superano addirittura il 60 per cento. Occorre porre rimedio al più presto a queste criticità che comportano un enorme danno sociale e di immagine. Non dimenticando che i cittadini dei Comuni del Golfo, oltre al disagio dovuto all’impossibilità di poter usare l’acqua per il consumo umano, durante l’estate 2016 si sono accollati anche l’onere di adottare azioni alternative. Non si può più aspettare. E’ il momento di spingere perché vengano attuate soluzioni efficaci attraverso una serie di interventi straordinari che si possono adottare solo con l’individuazione di un programma di investimenti finalizzati al riefficientamento delle reti idriche nei Comuni del Sud Pontino, in particolare, eliminando il fenomeno della dispersione del flusso idrico. E’ necessario anche potenziare l’approvvigionamento idrico con la realizzazione di una nuova centrale di produzione individuata in località Venticinque Ponti e rafforzare quelle esistenti .

Dopo un’approfondita disamina nel corso della quale è stata, quindi, ben evidenziata la reale situazione idrica del territorio comprensoriale in tutta la sua criticità, è stato siglato il documento proposto dal Sindaco Mitrano, dai rappresentanti dei Comuni di Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Minturno e ovviamente dal Primo Cittadino di Gaeta. Sarà sottoposto alla valutazione degli altri Sindaci, prima di essere inviato all’Avv. Eleonora Della Penna Presidente Ato 4 – Lazio Meridionale Latina ed alla Segreteria Tecnico-Operativa Ato 4 – Lazio Meridionale Latina.

Il documento si sostanzia nella richiesta di mettere all’ordine del giorno della conferenza dei sindaci con urgenza la seguente proposta di deliberazione ad oggetto: «Modifica del Piano degli investimenti vigente con il nuovo piano degli investimenti relativo agli interventi urgenti ed indifferibili risolutivi della crisi idrica del Golfo di Gaeta».

Il Piano degli investimenti 2016/19 proposto prevede un ammontare complessivo di 16 milioni e 427mila euro per interventi decisivi nel Sud Pontino.

Due le direzioni di questo importante investimento: da un lato il potenziamento delle centrali di produzione esistenti (Mazzoccolo e Capodacqua) unitamente alla realizzazione di un campo pozzi in località 25 Ponti; dall’altra interventi radicali per la riduzione della dispersione idrica con l’anticipazione nel triennio in questione del II lotto di lavori inerenti la sostituzione delle reti idriche nei territori di Spigno Saturnia, Formia e Minturno, ed incisivi interventi per il mantenimento del rendimento delle rete idrica di tutto il sud pontino.

“Ringrazio i colleghi firmatari della proposta – conclude il Sindaco Mitrano – per lo spirito collaborativo e pragmatico dimostrato. Proseguirò, con puro spirito di servizio verso tutto il territorio comprensoriale e la sua popolazione, a lavorare per ottenere altre adesioni. Dobbiamo essere uniti e compatti per evitare che una popolazione di 160.000 mila abitanti riviva di nuovo ed ancora i gravi disagi e le forti criticità derivanti dalla carenza idrica”.

Un sincero ringraziamento rivolge, infine, il Primo Cittadino al Consigliere Francesco Magliozzi per l’ottimo lavoro svolto in relazione a tale problematica, attraverso la sua partecipazione attiva nei diversi incontri presso gli enti competenti.