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Laboratorio #sabaudia: “Chiediamo la rimozione dei dossi non a norma” foto

L'Associazione: "E' stato suggerito di sostituire i dossi con altri sistemi di rilevazione della velocità tipo Autovelox"

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L’associazione Laboratorio Sabaudia ha interessato il comune di Sabaudia e il Comandante della Polizia Municipale affinché fossero regolarizzati i dissuasori di velocità presenti in città. “L’associazione “Laboratorio Sabaudia” vuole affrontare la problematica dei dossi stradali presenti sulle strade della città di Sabaudia e di quelli presenti sul ponte Giovanni XXIII, tenendo conto della normativa di riferimento in materia. Lo stato di conservazione dei dossi in città, nei borghi e sul ponte desta preoccupazione” – dichiara in una nota l’Associazione.

Ci si chiede se tali dissuasori siano effettivamente risolutori per la sicurezza stradale e, in tal caso, tenuti a norma. I mezzi della Polizia o del 118 per il soccorso di pazienti, a volte malmessi, sono obbligati a superare i dossi senza rispettare i limiti di velocità imposti. Immaginiamo un’ambulanza che nei casi più urgenti è costretta a sottoporre il paziente trasportato a fastidiosi sbalzi che arrecherebbero inevitabili sofferenze sia al malcapitato sia agli operatori intenti a soccorrere.  Una ulteriore considerazione va fatta per i dossi presenti sul Ponte Giovanni XXIII dove sono presenti due dossi ormai logori e che costringono i mezzi in transito a generare inevitabili vibrazioni che hanno portato l’apertura di fessure nell’asfalto”.

“E’ stato chiesto al Commissario di Sabaudia Dr. Quarto  – continua il comunicato – un intervento affinché possa chiedere una perizia di sicurezza ai tecnici del Ministero dei Trasporti. Ormai il colore giallo sui dossi è scomparso, la foggia logora dal tempo e quindi non a norma. L’amministrazione dovrebbe avere cura di manutenzionare i dossi se ritenuti necessari, cosa che invece non è ancora avvenuta. Il Ministero dei Lavori Pubblici ha chiarito che, nel collocare i dossi artificiali, occorre anche tenere presenti le condizioni climatiche, per evitare, ad esempio, che i mezzi di ogni tipo compresi quelli più pesanti, con il loro sormonto da parte delle ruote degli stessi in transito, possano generare pericolose vibrazioni nelle zone circostanti ed eventualmente danneggiare “gli edifici” o gli stessi veicoli”.

“L’indiscriminata collocazione dei dossi in città – prosegue l’associazione – nelle principali arterie stradali, ha fatto sì che contribuissero nel tempo alla parziale distruzione dei mezzi ed alla apertura di pericolose voragini nascoste, come nel caso del ponte Giovanni XXIII. Difatti, la quasi totalità dei dossi è presente su strade principali per raggiungere Latina o Terracina e quindi i nosocomi più vicini. Ciò posto, è stato chiesto al Commissario straordinario del Comune di Sabaudia e al Comandante della Polizia Municipale di voler intervenire per la rimozione di quei dossi pericolosi e non a norma ovvero il ripristino degli stessi. Si dovrebbero dare priorità per i tratti di strada presso le quali installarli, vedasi via Conteverde dove insistono una Scuola, un Palazzetto sportivo ed un Punto di Pronto Intervento dove invece mancano totalmente. A tal proposito e qualora non fosse noto, in Via Cesare Del Piano sono stati inseriti n. 3 (tre) dossi in poco più di 400 metri”.

E’ stato suggerito di sostituire i dossi con altri sistemi di rilevazione della velocità tipo Autovelox che, oltre ad avere una elevatissima efficacia tra gli automobilisti di ogni età, potrebbero fornire anche le immagini (tipo di auto e targa) di eventuali malviventi intenti alla fuga nei casi di furto. Per quanto riguarda i dossi sul ponte del Lago di Paola si rende necessario sottolineare che le vibrazioni dovute alla presenza di dossi e presumibilmente il recente sisma che ha colpito le Marche e l’Umbria potrebbero aver ulteriormente compromesso la già precaria situazione delle crepe del ponte sicché l’Associazione Laboratorio Sabaudia ha chiesto la rimozione immediata dei dossi sul ponte attivando le telecamere per il controllo della velocità presenti in prossimità del ponte. ciò affinché non si debba verificare un disastro come il recente crollo del cavalcavia in provincia di Lecco. In attesa di un intervento, sarebbe utile ridurre il transito dei mezzi, obbligando gli stessi al senso unico di marcia almeno in attesa della perizia, utile sicuramente alla conservazione dell’installazione”.

“Inoltre, la situazione strutturale nella parte sottostante il ponte presenta evidenti crepe nel cemento che non lasciano presagire nulla di buono all’occhio di un inesperto cittadino che al riguardo chiede rassicurazioni, per la futura conservazione e la sicurezza comune. Da un recente sopralluogo è stato possibile avvertire sensibili movimenti” – conclude la nota.

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