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#Ardea: arriva in Commissione Ambiente la relazione preliminare per il nuovo bando di gara per la gestione rifiuti

Capraro: "Sarà utile coinvolgere, non appena avremo a disposizione una bozza del contratto d'appalto, l'Autorità Nazionale Anticorruzione"

#Ardea: arriva in Commissione Ambiente la relazione preliminare per il nuovo bando di gara per la gestione rifiuti

Il Faro on line – “Giovedì scorso si è riunita la Commissione Ambiente del Comune di Ardea con all’ordine del giorno la relazione preliminare per la definizione del bando di gara per assegnare l’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti del nostro comune. Finalmente si affronta una questione che da diversi mesi ho sollevato con una mozione presentata in Consiglio (che la maggioranza, con l’arroganza che la contraddistingue, si è presa il lusso di bocciare) e con la quale facevo richiesta di velocizzare e rendere trasparente e partecipato il percorso che ci avrebbe portato alla individuazione della società che andrà a sostituire l’azienda di S. Antonio Abate che attualmente gestisce il servizio per la nettezza urbana”- queste le dichiarazioni della consigliera Capraro.

“Ribadisco ‘finalmente’ perché le attenzioni da prestare alla definizione del nuovo bando (data la sua complessità) e quindi alle caratteristiche che dovrà fornire il nuovo gestore insieme alla definizione delle modalità di raccolta e smaltimento dei rifiuti, è un passaggio fondamentale per il nostro Comune”.

“Gli uffici competenti, il consiglio e la giunta comunale devono poter lavorare all’unisono nell’interesse della città. Si parla di un appalto per i prossimi 7 anni e di un ammontare di circa 70 milioni di euro. Ardea ed i suoi cittadini non possono permettersi ulteriori debolezze contrattuali che hanno permesso disservizi, ritardi e pesanti disagi dal 2009 ad oggi”.

Conclude infine la consigliera: “Dato l’ammontare economico dell’appalto e l’esperienza vissuta con l’attuale gestore del servizio credo sarà utile coinvolgere, non appena avremo a disposizione una bozza del contratto d’appalto, l’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) per ottenere preventivamente un parere consultivo ed evitare di commettere grossolani errori così come accaduto con le amministrazioni Eufemi e Di Fiori”.