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#Ardea, inaugurazione del monumento ai caduti restaurato

Il Sindaco: "Le prove, giorno dopo giorno, ci vengono raccontate dai reduci, dai cittadini di Ardea, dalle tante persone che hanno ricordi diretti e sempre più indiretti"

#Ardea, inaugurazione del monumento ai caduti restaurato

Il Faro on line – Quest’anno la celebrazione dei caduti di tutte le guerre, ad Ardea, ha avuto una novità tutta particolare: è stata l’occasione per l’inaugurazione della nuova fontana del monumento ai caduti restaurata nei giorni scorsi proprio dai cittadini. E’ stato questo uno degli elementi che il sindaco di Ardea Luca Di Fiori ha voluto ricordare davanti alle autorità civili, militari e religiose presenti e davanti ai ragazzi degli Istituti comprensivi di Ardea 1 e 3.

“La celebrazione di quest’anno ha un valore tutto particolare, che amo porre alla vostra attenzione. Quest’anno ricorre il Settantesimo anniversario della fondazione della Repubblica. Gli italiani, il 2 giugno 1946, scelsero questo sistema democratico dopo aver vissuto la dittatura e anni di guerra – ha detto il sindaco durante la cerimonia, organizzata dalla sede di Ardea dell’Associazione nazionale combattenti e reduci – La guerra sembra così lontana, invece è vicinissima. Qui ad Ardea eravamo al fronte.

Le prove, giorno dopo giorno, ci vengono raccontate dai reduci, dai cittadini di Ardea, dalle tante persone che hanno ricordi diretti e, ahimè , sempre più indiretti.Uno di questi è nella Chiesa di Santa Marina, nel cimitero comunale proprio sotto la Rocca. In questa immagine c’è il particolare dei proiettili che colpirono il metallo. Quei particolari, magari non da tutti notati quando si visita il cimitero testimoniano che poco più di 70 anni fa, in questa zona, come alla Moletta, a Campo di carne, sulle nostre spiagge sia passato il fronte.

Mi fa piacere quest’anno citare questo dettaglio perché è grazie alle esperienze dirette che si rende viva la memoria. E di queste esperienze, Ardea, ne ha tantissime. La seconda guerra mondiale, lo sbarco degli Alleati ad Anzio, Nettuno, Ardea, Aprilia, è una realtà storica di cui tutti devono tener conto. Oggi – lo ricordiamo ogni anno – ci sono i combattenti ma ci sono anche quei militari che nel mondo, lavorano per le missioni di pace. A loro va il nostro grazie da cittadini italiani, europei, e da rappresentanti di una comunità che continua a dare molto per la Patria”.

Riferendosi al Settantesimo anniversario della Repubblica, Di Fiori ha detto: “La Repubblica è partecipazione. Quella stessa partecipazione che ha visto cittadini di Ardea sistemare il nostro monumento ai caduti. Un simbolo del nostro centro storico. Dopo anni torna a zampillare la fontana. E’ tornato a vivere un monumento sul quale i nostri padri hanno creduto e che hanno realizzato nel cuore del borgo. Era il lontano 1958-1959. I nostri padri sapevano che tutti sarebbero passati da qui. E tutti avrebbero ricordato così quegli ardeatini morti sul fronte. Ai padri fondatori di questa comunità, di questa città, va il mio e il nostro grazie. A quei padri di famiglia, umili lavoratori, che oggi, come allora, si sono rimboccati le maniche e hanno riportato ad antica vita il monumento, va il nostro grato riconoscimento. Oggi è rivissuta quell’anima creatrice che portò alla sua costruzione”.

Alla celebrazione hanno partecipato le forze dell’ordine del territorio, le associazioni combattentistiche e d’arma, una delegazione di ragazzi delle scuole cittadine, la Banda musicale della Forza navale degli Stati Uniti d’America in Europa che si è esibita in un concerto.