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#Montalto, continua l’eco dei calligrammi scritti dagli studenti della scuola media foto

Il "calligramma": una forma di componimento originale e di grande effetto che abbina disegno e scrittura

#Montalto, continua l’eco dei calligrammi scritti dagli studenti della scuola media

Il Faro on line –  L’eco di alcune cose che vengono fatte in quelle stesse celebrazioni, a volte rimbalza anche oltre le date. Accade a Montalto, sulla scia del 4 novembre, giornata vissuta con gesti e atti simbolici, nel segno della memoria: tutti insieme dunque, prima a Pescia Romana e poi a Montalto come Cittadini, come Istituzioni e come Scuola per condividere in un rito collettivo l’unità del nostro Paese e il ricordo dei caduti per la Patria.

 Le celebrazioni sono rituali, e come tali seguono un protocollo abbastanza regolare e prevedibile. Eppure se c’è una cosa che si impara a scuola, da studenti e con gli studenti, è che i ragazzi non sono amanti della prevedibilità, e sono tendenzialmente refrattari al protocollo. Ma sono curiosi, e si entusiasmano facilmente – “date loro una leva e un punto di applicazione e vi solleveranno il mondo” direbbe Archimede ai prof. di sempre!

Per 80 alunni della scuola Media di Montalto di Castro (4 classi terze) la leva si chiama “calligramma”, una forma di componimento originale e di grande effetto che abbina disegno e scrittura, figure disegnate i cui contorni e lo stesso contenuto sono fatti di parole, decine, centinaia, migliaia, che costituiscono un testo. È proprio il caso di dire che il disegno parla a chi lo guarda, e questi finisce dunque per leggere il quadro.

Gli studenti, guidati dai docenti di Arte e Lettere, hanno raccontato il 4 novembre così, scegliendo i quattro temi della Lapide, della Bandiera, della Donna e del Soldato, e riproducendoli in un unico calligramma quadripartito di dimensioni notevoli (140cm x 200cm), fatto appunto di immagine e pensieri: i loro, inventati, costruiti in classe o presi in prestito dalla Letteratura. Le parole contano, sempre. I lavori sono stati esposti in piazza Matteotti la mattina della manifestazione e, cosa ancora più importante, sono stati raccontati da questi ragazzi dal vivo, microfono alla mano, davanti a Sindaco, al Dirigente scolastico, ai professori, agli ufficiali dell’Esercito e della Marina Militare in rappresentanza, davanti ai cittadini; per molti davanti al padre a e alla madre.

Quest'”opera” rimane esposta nella casa comunale per alcuni giorni, visibile a chiunque avesse la curiosità di andarla a vedere. Rientrerà nei prossimi giorni in Istituto.  È stata una buona occasione per pensare, ripensare e dare un senso ad una commemorazione che spesso vola alta su molti di noi, e che voi avete contribuito, in questo modo, a far atterrare.