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Viadotto, l’Astral conferma: “Necessari lavori di manutenzione”. E adesso si trovano i soldi… fotogallery

Sono terminati i sopralluoghi e le verifiche sul viadotto dell'aeroporto di Fiumicino, predisposti, unitamente con i Vigili del Fuoco. "Nessun rischio crollo"

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Il Faro on line – “Il viadotto necessita di manutenzione e, a tale scopo, Astral Spa sta predisponendo una perizia di spesa per stabilire l’esatto importo dei lavori, che verranno successivamente finanziati dalla Regione Lazio”. Nel comunicato ufficiale dell’Astral, la notizia vera viene messa all’ultima riga (e vedremo quanti giornali sapranno coglierla, o si accoderanno ai titoli delle agenzie), ma è questa: quel viadotto necessita di manutenzione, e bisogna farla subito, tant’è che devono essere reperiti i soldi e passare ai lavori.

L’oggetto del comunicato “Nessun rischio crollo” ci rassicura, ma non risponde alla domanda che avevamo fatto con la nostra inchiesta, alla quale invece viene data risposta all’ultima riga. Nessuno aveva parlato di rischio crollo immediato, e dunque non era questo su cui avevamo posto l’attenzione; bensì sui ferri armati scoperti, sulla ruggine, sul cemento che sta “scoppiando”. Meno male che lo abbiamo fatto, altrimenti chissà se e quando sarebbe stata fatta una verifica, e magari poi la prossima scossa- quella sì – avrebbe trovato una struttura in difficoltà. E attenzione, adesso è chiara una cosa: quel viadotto “necessita” di lavori, che dovranno essere fatti al più presto.

Le interrogazioni regionali

E va dato merito ai consiglieri regionali Agostini (Pd) e Santori (FdI) di aver raccolto in maniera bipartisan la segnalazione del giornale e averla fatta oggetto di interrogazioni. Che hanno “costretto” l’Astral (che per correttezza, va detto, sta facendo molti sopralluoghi in tutta la regione, non risparmiandosi sul lavoro) a fare subito i sopralluoghi sul viadotto.

Il comunicato

“Sono terminati i sopralluoghi e le verifiche sul viadotto dell’aeroporto di Fiumicino, predisposti, unitamente con i Vigili del Fuoco, a seguito degli eventi sismici che si stanno verificando nell’Alto Lazio e del nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale nella giornata di domenica scorsa – dice il comunicato, omettendo accuratamente di citare il giornale, ma tant’è, a noi interessava smuovere le acque… -.

Le risultanze degli accertamenti – prosegue la nota dell’Astral – hanno confermato che non si tratta di ‘vistose fessure’ di recente apparizione (cioè, le fessure ci sono ma sono datate e hanno una spiegazione…, ndr) , bensì di elementi strutturali, cosiddetti ‘seggiola gerber’, disassati – e non centrati sulla pila, come normalmente avviene -, utilizzati all’epoca di costruzione del viadotto, quando la distanza (tecnicamente la luce del ponte) tra i due ‘appoggi’ superava una certa misura. Si tratta, cioè, di uno schema classico di sostegno che viene utilizzato per ridurre la luce della trave centrale prolungando l’appoggio sulle pile.

Dunque, non viene rilevato alcun pericolo di crollo, come anche certificato dai Vigili del Fuoco. Tuttavia – è scritto chiaramente – il viadotto necessita di manutenzione e, a tale scopo, Astral Spa sta predisponendo una perizia di spesa per stabilire l’esatto importo dei lavori, che verranno successivamente finanziati dalla Regione Lazio”. Bingo!

 

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