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Di Luigi Day, 140 allievi per festeggiare i 40 anni di insegnamento del Maestro Massimo

All’interno dell’evento, una speciale iniziativa per i terremoti del Centro Italia. Una raccolta di beneficenza, da consegnare alla Protezione Civile

Di Luigi Day, 140 allievi per festeggiare i 40 anni di insegnamento del Maestro Massimo

Il Faro on line – Tutta la Yoshokan, per il suo maestro. Una festa di sabato pomeriggio, scandita dagli stili del kata e condita, con i valori delle arti marziali. Uno stage di allenamento dedicato interamente, a 40 anni di storia. In questo modo, il dojo più antico del X Municipio ha voluto rendere omaggio, alla carriera da insegnante, del suo fondatore, Massimo Di Luigi. Circa 140 gli allievi, di tutte le generazioni, che hanno partecipato a questo importante anniversario. Tante generazioni di karateka, tutte insieme.

Gli stili del karate, di generazione in generazione, all’Honey Sport City

Al Centro Sportivo dell’Honey Sport City, si è svolto un evento, in cui ha parlato la storia. Non solo dell’Asd Yoshokan, ma anche quella del suo maestro di tatami. Una simbiosi. Una vita di arti marziali, che attraverso i movimenti dei kata e del kumite, hanno descritto emozioni e ricordi. Hanno raccontato esperienze personali e sogni, realizzati e da realizzare. Tanti i protagonisti. E tutti, uno per uno, hanno ricevuto il saluto del Maestro Di Luigi, quando con emozione, ha fatto il suo ingresso, in palestra. Subito verso i bambini, è andato, il fondatore dell’Asd Yoshokan, per porgere il suo saluto da karateka. I suoi rispetti, da insegnante. Si trasmettono, anche in questo modo i valori e lui, durante la cerimonia dell’anniversario, lo ha detto: “Un valore si trasmette con l’esempio”. E tanti, Di Luigi ne ha dati, di esempi. Ed i suoi allievi, lo hanno raccontato, ai lettori de Il Faro on line. In questa prima parte della cronaca, dell’evento, tuttavia, la testata si occuperà di raccontare di un pomeriggio intenso di emozioni e di gioia, espresse dagli allievi accorsi, per onorare Di Luigi.

I campioni storici dell’Asd Yoshokan, uniti per l’anniversario dei 40 anni

Presenti, tanti campioni della società sportiva, del X Municipio, tra i quali, Augusto Barbini Sambucioni, l’ideatore principale di questo evento, insieme a Francesca Sini, Alessia Frumenti e Manuele Iacobucci. I campioni più importanti della Yoshokan. Mondiali ed europei, vissuti e conquistati. Come quelli, respirati e messi al collo, con tante medaglie, proprio dal Maestro Di Luigi, che nella sua carriera da karateka, al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle prima e poi da insegnante e maestro, alla stessa Yoshokan dopo, ha saputo ottenere, con l’impegno ed il sacrificio. Tantissimi, i fiori nati, dal suo insegnamento. Non solo i suoi campioni, appena citati, ma anche gli istruttori, che tutti i giorni, con lui, salgono sul tatami per trasmettere i valori del karate. Adriano Desideri, Alberto Goroni, e Luca Proietti, sono tra di essi. E Sambucioni, Frumenti e Iacobucci seguono le loro orme, per non lasciare da parte, un tesoro ricevuto sul tappeto, dal maestro Massimo.

Bambini, ragazzi ed adulti, insieme per il Maestro Massimo

Tre le categorie partecipanti, in questo affollato stage. Bambini, ragazzi ed adulti. Un’arte marziale che passa. Di mano in mano. Di movimento in movimento. Di generazione in generazione. 5 gruppi di allenamento a lavoro, in contemporanea. Un’armonia marziale che si è espressa, in tutte le generazioni partecipanti. Anche le annate più vecchie. Quelle che per prime, negli anni iniziali di insegnamento, hanno voluto ascoltare, i consigli del maestro. Allievi giunti anche dall’estero, allora, hanno voluto festeggiare questa ricorrenza, per onorare qualcosa che è rimasta dentro e che il tempo non ha avuto il potere di cancellare. E tanti di loro vorranno ricominciare, perché una passione per il karate, in questo modo, non può morire. E non lo fa, se il maestro di tatami ha saputo forgiare nell’animo, un’impronta importante.

Due doni speciali, arrivati direttamente dalla terra del karate

A testimonianza di un ringraziamento, venuto dal cuore, tramite le mani di Adriano Desideri, appena tornato da un viaggio dal Giappone, all’interno di una cornice fatta da tutti gli allievi partecipanti, il Maestro Di Luigi, in mezzo a tutti, ha ricevuto due speciali doni. Un kangi in legno ed una poesia orientale, dal titolo “Il Percorso”, all’interno di un quadro. Direttamente arrivati, dal Sol Levante. Dalla terra in cui, il karate è nato. Quale migliore origine, per onorare una vita dedicata, ad esso? In questo modo, dopo la festa, Desideri ha spiegato il significato di questi riconoscimenti, entrambi acquistati ad Asaksa, nella prefettura di Tokyo, ad Il Faro on line: “Il primo è un kangi in legno. Preso da solo, vuol dire, congratulazioni oppure vita prosperosa. Mentre il quadro contiene una sorta di poesia testo, che parla del percorso che ognuno di noi, fa, nella vita”. Ed ha il sapore del Bushido, questo testo: “Nel momento in cui, ti trovi di fronte ad un percorso che devi fare, all’inizio si hanno dei dubbi. Non ci sono alternative. L’unica soluzione è percorrerlo, senza lamentarsi e senza manifestare le difficoltà che si provano ad andare avanti”. La sintesi delle arti marziali. Il coraggio e la saggezza di un samurai. Nel cuore degli allievi, arrivato dal cuore di un maestro, che per 40 anni, ha dedicato quotidianamente, la sua passione per il karate e la sua responsabilità, per l’insegnamento, ai tanti allievi accorsi.