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Teatro Tordinona, fino al 20 novembre in scena il commovente e ironico “Papà, sei di troppo”

Eccezionale prova d’attore di due straordinari talenti, Vincenzo Bocciarelli e Mario Mattia Giorgetti

Teatro Tordinona, fino al 20 novembre in scena il commovente e ironico “Papà, sei di troppo”

Il Faro on line – Cosa succederebbe se tutti gli anziani improvvisamente sparissero dalle nostre vite? Nonni, padri: in un istante la fine dei ricordi, di quei racconti che compongono la memoria storica della nostra esistenza. Tracce e volti smarriti, insieme alla nostra identità. Non c’è futuro senza passato e l’autore Yannis Hott lo ribadisce in uno dei suoi testi “Papà, sei di troppo” in scena al Teatro Tordinona fino al 20 novembre, da Vincenzo Bocciarelli e Mario Mattia Giorgetti.

L’opera di Hott, promossa dalla Fondazione Teatro Italiano Carlo Terron in collaborazione con la rivista “Sipario”, scritta in chiave grottesco-allegorica, utilizza l’arma del sorriso per portare lo spettatore a riflettere sull’importanza di non dimenticare fatti e volti che hanno determinato cambiamenti e segnato la storia, anche la nostra, ma soprattutto di non dimenticarne i protagonisti: gli anziani.

Proprio per questo immagina, con spirito futuristico, un pianeta senza di loro e narra aspettative e aspirazioni di una generazione che un giorno decise di riappropriarsi del proprio diritto all’occupazione e per farlo si convinse, tramite le affermazioni di un probabile Governo del Capitale Totale, di poter sopprimere i padri settantenni non più produttivi per guadagnarsi così un posto nel mondo del lavoro.

Il linguaggio ironico nel quale si muovono Bocciarelli e Giorgetti solleva molti interrogativi sulla nostra vita, a partire dalla nascita del Cattolicesimo, originato dagli Apostoli di Cristo, e fino appunto ad arrivare al futuro delle nuove generazioni. I due interpreti sono di provata esperienza: Bocciarelli, apprezzato artista di un teatro raffinato e di spessore, conosciuto anche per aver prestato il volto a numerose fiction di successo come “Orgoglio” , “Pompei”, “Il bello delle donne”, e al cinema diretto da Luca Miniero ne “La scuola più bella del mondo”, si conferma come un attore poliedrico e talentuoso e la sua consolidata collaborazione con Giorgetti, nata negli anni novanta, permette un’eccellente performance, assolutamente da non perdere.

Vincenzo Bocciarelli spiega come si sente nei panni di questo figlio del futuro: “E’ stato un viaggio di ricerca per cercare di immaginare come potrà essere un quarantenne tra una ventina d’anni. Il ruolo che interpreto è molto distante da me, rappresenta il cinismo, l’aridità, l’opportunismo, modus vivendi per me inconcepibile. Per cercare di rendere più realistico possibile il mio personaggio, dall’anima trasversale, ho cercato di utilizzare tutte le mie esperienze, ma ho anche preso ispirazione dalla realtà, dai fatti di cronaca, spesso molto tristi, che si leggono sui giornali. Con Mario Mattia Giorgetti – conclude l’attore – si è creata una bella intesa che rende questo tuffo nel futuro davvero speciale. A volte è difficile rimanere in parte, tanta è la tenerezza che riesce a trasmettere questo anziano padre.”

Teatro Tordinona di Roma, via Degli Acquasparta 16. Orario spettacoli: feriali ore 21.00 e festivi ore 17.30. Prenotazioni e info: 067004932.