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#Cerveteri, Pascucci: “L’Aula Consiliare è uno spazio istituzionale e non può essere concesso per iniziative di campagna elettorale”

Il Sindaco: "Se funzionasse come pensano Orsomando e De Angelis non sarebbe una democrazia, ma un regime"

#Cerveteri, Pascucci: “L’Aula Consiliare è uno spazio istituzionale e non può essere concesso per iniziative di campagna elettorale”
Il Faro on line – “Pensate che posto poco democratico sarebbe una Città in cui il Sindaco o l’Amministrazione avessero la facoltà di decidere a chi concedere uno spazio comunale e a chi no. Si tratterebbe di un regime, non certo di una democrazia. Questo è quello che forse vorrebbero Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis.
Per fortuna a Cerveteri non funziona così e non sta a loro deciderlo. Certo potrebbero forse non saperlo gli esponenti del Comitato Indipendente per il No. Ma di certo non possono ignorarlo il Consigliere comunale Aldo De Angelis e, peggio, il Presidente del Consiglio Salvatore Orsomando. Gli stessi due, guarda caso, che da Agosto scorso non consentono di far riprendere e trasmettere in streaming i Consigli Comunali nella nostra città. Una vergogna” – così in un comunicato il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci.
 
“Il Sindaco non può decidere (per fortuna) se concedere o meno l’Aula Consiliare. L’utilizzo di questo spazio è infatti normato da uno specifico regolamento approvato nel 2008 (ben quattro anni prima che diventassi Sindaco). Tutti i regolamenti dell’Ente sono pubblici e scaricabili liberamente dal sito istituzionale del Comune. Credetemi ero convinto che la coppia Orsomando-De Angelis li avesse letti (e capiti). Ma oggi scopro che non è così. E, purtroppo per l’ennesima volta, devo constatare l’inadeguatezza del Consigliere Salvatore Orsomando nello svolgere l’importantissimo ruolo di Presidente dell’Aula”.
 
“Ma leggiamo insieme il regolamento.
All’articolo 16 – Utilizzo dell’Aula Consiliare si legge:
1. L’uso dell’Aula Consiliare è riservata alle attività istituzionali del Comune. 
2. L’uso è pertanto riservato alle attività promosse direttamente dall’Amministrazione Comunale, dai 
suoi organi istituzionali ovvero organizzate in collaborazione con gli stessi. 
3. Potrà essere utilizzata per attività istituzionali da parte dei gruppi consiliari che ne facciano motivata 
richiesta”.
 
“Dimostrata quindi la completa malafede delle dichiarazioni della coppia Orsomando-De Angelis, vorrei fare una riflessione sul perché di queste norme. Esse servono proprio a tutela e difesa della Democrazia. L’Aula Consiliare è uno spazio istituzionale. E non può e non deve mai essere concesso per iniziative di campagna elettorale. La Sala non deve essere concessa per iniziative di propaganda politica a discrezione di qualcuno. Altrimenti, per esempio, alle prossime elezioni amministrative un candidato, magari il Sindaco uscente, potrebbe usare gli spazi pubblici per i suoi comizi, mentre un altro candidato potrebbe non avere lo stesso diritto. E quella sarebbe la morte della democrazia”.
 
“La democrazia va difesa tutti i giorni – prosegue il primo cittadino – Ed è vergognoso che sia proprio il Presidente del Consiglio a dimenticarlo di continuo. E a proposito di democrazia, un tema che sembra tanto caro (sulla carta) al duo Orsomando-De Angelis, mi preme fare loro un appello. Nel corso dell’ultima Conferenza dei Capigruppo, tutti i presenti, sia di maggioranza sia di opposizione, si sono di nuovo dichiarati disponibili alle riprese del Consiglio Comunale e alla loro trasmissione in streaming. Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis non sono invece stati chiari sulla loro posizione. Ricordo che sono gli stessi due Consiglieri che hanno impedito di fatto lo streaming di tutti i Consigli Comunali da agosto a oggi. Chiedo per tanto proprio a Orsomando e a De Angelis, dalle colonne dei giornali, a tutela della democrazia, della trasparenza e del diritto dei nostri cittadini di assistere da casa al Consiglio, di far sapere pubblicamente alla città la loro posizione in merito. Possibilmente in tempi brevi, visto che il 16 novembre ci sarà un ulteriore Consiglio Comunale e vorremmo che i cittadini potessero seguirlo.
Questa è la democrazia, bellezze”.
 
“La mia segreteria, informata sulle problematiche che stava incontrando la richiesta fatta dal Comitato Indipendente per il No, volendo consentire il dibattito, su mia indicazione, si è attivata immediatamente e venerdì scorso ha parlato con uno degli organizzatori proponendogli di utilizzare altri spazi, come ad esempio, Case Grifoni (che da regolamento possono ospitare l’evento). Ma c’è anche una seconda possibilità. I due comitati (quello per il Sì e quello per il No) hanno entrambi chiesto la Sala Consiliare per un evento. Come Sindaco sono disposto a richiedere in prima persona la sala per entrambi in accordo al Regolamento. Così tutti i fronti del dibattito saranno rispettati. E tutti potranno dire la loro nell’Aula Consiliare. È la democrazia, bellezza” – conclude Pascucci.