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Di Luigi Day, le parole dei campioni di karate della Yoshokan e dei suoi istruttori

Da Sambucioni a Sini, passando per gli allenatori, Desideri e Proietti, sono tanti i valori ricevuti dal Maestro Di Luigi. Loro lo spiegano, con particolare emozione

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Di Luigi Day, le parole dei campioni di karate della Yoshokan e dei suoi istruttori

Il Faro on line – La cornice della festa dei suoi 40 anni di allenamento, sono stati loro. I suoi allievi ed i suoi istruttori. Amici cari, prima di tutto e poi, compagni di tatami. Sia come atleti e campioni internazionali di questa disciplina, che come collaboratori, nella divulgazione di quegli insegnamenti preziosi, che il karate esprime. Ecco allora, le loro parole, per il Maestro Massimo Di Luigi. Dichiarazioni colme di ammirazioni e di affetto, per colui che li ha portati e vincere e ad imparare tanto, su un tatami.

Adriano Desideri, istruttore di karate

“Il filo che unisce, rende le radici del nostro spirito sempre più profonde – in questo modo, descrive i doni che lui stesso ha portato da Tokyo, per Massimo – ho pensato a questi regali, per questo motivo. Il testo sul percorso di vita, mi ha colpito ed il kangi del titolo è il Do. Il suffisso che troviamo in tutte le arti marziali giapponesi. Ho pensato, che fossero giusti, per questa ricorrenza importante”. E da Adriano non poteva che giungere poi, anche un piccolo pensiero, pieno di affetto, per colui che rappresenta, una figura importante, per la sua vita: “Massimo è il mio secondo padre. Non ci sono altre soluzioni”.

Augusto Barbini Sambucioni, campione di karate ed istruttore

“E’ venuta molto bene, questa festa. Massimo è stato tanto per me, qualcosa che non posso descrivere a parole. Mi ha trasmesso, una grande gestione emotiva e curiosità verso me stesso. Questo, è il valore principale che mi ha donato. Dietro un movimento tecnico che ho imparato, c’è un mondo emotivo da scoprire”.

Alessia Frumenti, campionessa di karate ed istruttrice

“Sono entrata alla Yoshokan nel 1994. Sino ad oggi. Insegno con Manuele Iacobucci al Centro Sportivo Eschilo 1. Massimo mi ha trasmesso tutto. Tutto ciò che faccio sul tatami, lo devo a lui. E’ la nostra guida. E lo è stato, da sempre. Mi ha insegnato tanto. Mi ha trasmesso, l’insegnamento vero e proprio. Sono riuscita ad apprendere, quello che lui a me ha trasmesso e che poi, io dono agli altri. Mi ha dato sicurezza. Lui ha fatto del karate, per noi, uno stile di vita. Lo applichiamo, nella quotidianità. Ci ha sempre detto che una gara, è ciò che avremmo ritrovato nella vita di tutti i giorni. Mi ha insegnato a valorizzare, le mie doti. Ho fatto delle mie qualità, il mio lavoro”.

Francesca Sini, campionessa di karate

“Di questi 40 anni di insegnamento, ne ho vissuti 21. Sicuramente Massimo, mi ha visto crescere. Sia a livello sportivo, che a livello umano. Mi ha trasmesso la bellezza del karate ed è una via che continuo a percorrere. E’ una strada, che prosegue. Sono tante le cose, che ti lascia un maestro, senza anche dire nulla, mostrando la tecnica o lo sguardo. Anche quello trasmette. Sono cresciuta tanto, come persona. Alla fine, il karate è un momento ed i suoi insegnamenti, li riporti nella vita, di tutti i giorni. E’stata una bella occasione questa festa, per riunire tutte le palestre”.

Manuele Iacobucci, campione di karate ed istruttore

“Sono circa 20 anni che faccio parte della Yoshokan. Quello che è accaduto, per la ricorrenza dei 40 anni d’insegnamento del maestro, è stato unico. Abbiamo riunito bambini, ragazzi ed adulti. Eravamo circa 140 allievi di tutte e tre le sedi, sotto un unico allenamento. Sono orgoglioso di far parte di questa grande famiglia, che da anni lavora sul territorio del X municipio, dando la possibilità a moltissimi ragazzi di avere un’alternativa, a quella che è la strada. Io per primo, grazie a Massimo, sono riuscito ad avere un futuro grazie al karate, entrando prima, nel 2004 nel GS Fiamme Oro, della Polizia di Stato, ed ora che ho finito la carriera agonistica, insegnando all’Eschilo 1. Spero di riuscire a trasmettere tutti i valori, che mi ha insegnato il maestro Di Luigi e continuare il suo lavoro”.

Luca Proietti, istruttore di karate

“Attualmente, sono uno degli istruttori. Ho iniziato nel 1988 e continuo, ancora oggi. Insegno ad Ostia. All’interno delle attività del karate, mi occupo anche di arbitraggio. Il maestro incide in maniera pesante, nella tua vita. Raccoglie tante figure, che possono essere importanti, come un padre o un fratello. Quando condividi un percorso, cresci insieme, a lui. Ho conosciuto Massimo che aveva 30 anni, aveva già una carriera alle spalle, abbastanza importante. Lui ci ha visto crescere. Mi ricordo il primo giorno, in cui l’ho visto. Sono stati i principi espressi da Massimo, la cosa importante. Durante il tuo percorso di vita, puoi incontrare varie fasi, positive e negative. Devi saperle affrontare. E’ questo concetto, che mi è rimasto dentro, in tutte le cose della vita. Sono stato forgiato a fuoco, con il karate, crescendo tutti i valori che mi sono stati dati. Sono stati condivisi ed ho cercato di ritrasmetterli agli altri. Insegnando e svolgendo l’attività in Federazione”.

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