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Sanità, Santori: “L’abolizione del ticket è una marchetta per il Sì”

Il Consigliere di FdI: "L'attesa di una prestazione sanitaria specialistica da parte del paziente si è trasformata in un incubo"

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Sanità, Santori: “L’abolizione del ticket è una marchetta per il Sì”

Il Faro on line – “Se la promessa odierna di abolizione del ticket sanitario regionale dal 2017 è equiparabile agli annunci fatti dal presidente della Regione Lazio Zingaretti sulla riduzione delle liste d’attesa non ci aspettiamo alcun cambiamento positivo per i cittadini laziali tartassati dalle tasse in cambio di servizi inesistenti. Non vorrei si trattasse della solita marchetta stile Matteo Renzi in favore del Si al Referendum del prossimo 4 dicembre” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

“Nonostante il decreto del 28 ottobre 2013 in cui Zingaretti giurava che le liste d’attesa sarebbero state una priorità assoluta mettendo un limite alla vergogna dell’intramoenia, introducendo i tempi massimi di attesa a partire dal 1 gennaio 2014, ad oggi non solo questa misura non è stata adottata, ma addirittura l’attesa di una prestazione sanitaria specialistica da parte del paziente si è trasformata in un incubo. I tempi si sono allungati in maniera estenuante e chi ha urgenza di una visita specialista o si rifugia nell’intramoenia o, chi può permetterselo, opta per la sanità privata, con costi a volte esorbitanti. I dati relativi alle attese del mese di settembre 2016 sono eclatanti e fanno letteralmente paura. Sono numeri ufficiali tratti dal centro unico di prenotazione regionale, resi noti dalla Regione Lazio all’interno del link http://www.regione.lazio.it/rl_sanita/tempiattesa/tq.php” conclude Santori.

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