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#Mozambico, esplode autocisterna, oltre 70 morti, 110 feriti

Le vittime sono abitanti del villaggio accorsi per prelevare carburante.

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#Mozambico, esplode autocisterna, oltre 70 morti, 110 feriti

Il Faro on line – Almeno 73 persone, poveri abitanti di un villaggio del Mozambico, sono morte carbonizzate avvolte da una nuvola di fuoco sprigionata da un’autocisterna carica di benzina che si era rovesciata sulla strada. L’incidente aveva attirato centinaia di persone che speravano di riuscire a prelevare un po’ di carburante da portare a casa. La terribile esplosione – simile nella dinamica a decine di altre che hanno colpito in particolare l’Africa – ha lasciato anche un bilancio di 110 persone con ustioni di varia gravità.

“L’incidente – fa sapere in una nota ufficiale il governo di Maputo – è avvenuto quando dei cittadini hanno cercato di prelevare la benzina dalla cisterna” in un piccolo villaggio della provincia nord-occidentale di Tete, non lontano dal confine con il Malawi, dov’era diretto il mezzo, proveniente dal porto mozambicano di Beira. Il mezzo giaceva riverso sul ciglio della strada da ieri, attirando l’attenzione dei locali.  “A causa del calore, la cisterna ha preso violentemente fuoco”, si legge nella nota.

Il Mozambico figura fra i Paesi più poveri al mondo, secondo il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), e la sua economia non è riuscita a risollevarsi dopo la fine della lunga e sanguinosa guerra civile terminata nel 1992. Di recente il governo di Maputo ha innalzato il prezzo dei carburanti in seguito a una svalutazione della moneta locale il metical – nei confronti del dollaro.

Ma questo genere di incidenti, da “furto di carburante” funesta spesso l’Africa: da ricordare negli ultimi anni almeno due incidenti avvenuti a Onitsha, in Nigeria, una delle maggiori potenze petrolifere mondiali: uno nel 2003, dopo una perdita da un oleodotto, con oltre 100 morti, e uno nel giugno del 2015, con una settantina di vittime, quando un’autocisterna si è schiantata contro un’affollata stazione di autobus.

Sempre in Nigeria, ad Ahoada, nei pressi del terminale petrolifero di Port Harcourt, nel luglio 2012 oltre 100 persone accorse a prelevare carburante da un’autocisterna rovesciata persero la vita. Uno dei più spaventosi fu l’incidente di Maridi, in Sud Sudan, dove nell’ottobre dello scorso anno 180 persone morirono, sempre per l’esplosione di un’autocisterna rovesciata.

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