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#Formia: “Andiamo a scuola da soli”

Per verificare come i bambini possano intraprendere percorsi di autonomia, occorre sondare le loro abitudini, le paure e le speranze

#Formia: “Andiamo a scuola da soli”

Il Faro on line – La strada è complessa e necessita di programmazione. Per verificare come i bambini possano intraprendere percorsi di autonomia, occorre sondare le loro abitudini, le paure e le speranze, testare la posizione dei genitori, valutare insieme come porre gradualmente i propri figli a contatto con l’esperienza. Per fare questo il Cnr, promotore con la Regione Lazio del progetto “La città dei bambini”, ha preparato un questionario da somministrare alle scuole.  Il Comune di Formia sostiene il progetto di ricerca-azione collaborando al conseguimento dei suoi ambiziosi obiettivi.

“Uno di essi – sostiene l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Formia Giovanni D’Angiò – è incentivare forme di mobilità autonoma da parte dei bambini, condizione necessaria per un loro sano sviluppo fisico, psicologico e relazionale. Al fine di misurare il livello di autonomia dei bambini stiamo sviluppando un’indagine nelle scuole aderenti di Formia, basata sul completamento di un questionario a campione, pensato e redatto dal Cnr per promuovere l’esperienza ‘Andiamo a scuola da soli’.

L’obiettivo è capire alcuni aspetti della mobilità autonoma nel quotidiano dei bambini e verificare il loro grado di autonomia nel percorso casa-scuolacasa e in altre attività che prescindano dall’accompagnamento degli adulti. Per il momento, hanno aderito al progetto gli Istituti Comprensivi “P. Mattej” e “V. Pollione”, sia per la proposta ‘Andiamo a scuola da soli’ che per il ‘Consiglio dei bambini’. Quello della mobilità sostenibile è un obiettivo che richiede una programmazione accurata.

Per questo si è concordato di scegliere un plesso di scuola primaria, la ‘Italo Calvino’, per sperimentare il progetto. Da martedì 15 vi sarà la somministrazione dei questioni presso la scuola ‘Calvino’ (per un totale di 192 alunni delle classi 1°,2°,3°, 4°,5°) e la scuola secondaria ‘P. Mattej’ (414 alunni delle classi 1°, 2°, 3°).

I questionari sono anonimi. Per quanto riguarda invece alla proposta ‘Il Consiglio dei bambini’, si procederà al più presto al sorteggio di n. 20/25 bambine e bambine tra tutte le classi di quarta e quinta elementare dei due Istituti Comprensivi aderenti. La speranza è che presto possano aderire anche gli altri istituti scolastici della città”.