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Rischio idraulico, il Comune “intercetta” un bando regionale. 250.000 euro per via Siliqua ad #Aranova

Due settimane per presentare i documenti. Alla fine tutto ok

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Rischio idraulico, il Comune “intercetta” un bando regionale. 250.000 euro per via Siliqua ad #Aranova

Il Faro on line – E’ una di quelle occasioni che la strana burocrazia italiana concede solop se si è capaci di prenderle al volo. Quando non ci si riesce, parte immediatamente – e gustamente – l’accusa di inefficienza nei confronti delle pubbiche amministrazioni. Quando accade, al contrario, tutto passa inosservato. Premettendo che la regola – e non l’eccezione – dovrebbe essere farsi trovare pronti, è un fatto che il Comune di Fiumicino sia riuscito a strappare un finanziamento alla Regione da destinare ad Aranova.

Ci riferiamo ai 250mila euro previsti per i lavori su via Siliqua. Tutto è scritto nella Determinazione 7 novembre 2016, n. G13045 “Approvazione degli elenchi delle domande ammissibili, non ammissibili e ammissibili con riserva relative al finanziamento di cui alla Determinazione n. G10773 del 26/09/2016 – Attuazione D.G.R. n. 511/2016 e D.G.R. 229/2016 – Attuazione del Programma straordinario di interventi per il dissesto idrogeologico ai sensi dell’art. 7, comma 1-bis, del decreto legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21”.

In sostanza cosa è accaduto? Che di questi fondi si è ufficialmente saputo qualcosa sono a fine settembre, e la possibilità di presentare progetti scadeva entro la metà di ottobre.
Due settimane per fornire un progetto di massima su una criticità idraulica del territorio. Più il progetto era completo, corredato di studi e analisi, più il finanziamento poteva crescere, fino a un massimo di 250.000 euro.

L’amministrazione Montino, che su via Siliqua aveva già fatto studi e progetti, si è trovata per le mani l’occasione di farli fruttare in termini di economia per il territorio. E così è stato. Il progetto per Aranova ha ottenuto quasi il massimo del punteggio possibile (distanziando di molto il successivo), e comunque il massimo del finanziamento.
Il bando prevedeva la possibilità di presentare un solo progetto per Comune, e dunque c’era da fare una scelta. Si è scelto di privilegiare ciò che aveva più possibilità di riuscita, anche in considerazione del fatto che comunque era in previsione di prendere un mutuo di circa 800 mila euro con la Cassa Depositi e Prestiti.
A questo punto l’investimento da finanziare con mutuo è decisamente diminuito, con un consistente risparmio per il futuro. Ora non resta che attendere i soldi e passare alla fase operativa.

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