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#Latina, procede l’accorpamento con la Camera di Commercio di Frosinone

Il Commissario Straordinario Mauro Zappia: "Avviate le procedure di rinnovo del Consiglio Camerale e formulato un atto di indirizzo per l’accorpamento con la Camera di Commercio di Frosinone"

#Latina, procede l’accorpamento con la Camera di Commercio di Frosinone

Il Faro on line – Il Commissario straordinario della Camera di Commercio di Latina Mauro Zappia, dopo aver avviato in data 4 novembre 2016 la procedura di rinnovo del Consiglio Camerale, ha formulato un atto di indirizzo al costituendo nuovo Consiglio della Camera di Commercio di Latina di procedere all’accorpamento con la Camera di Commercio di Frosinone.

Dando seguito al mandato esplorativo conferito nella precedente consiliatura camerale al Presidente e per senso di responsabilità istituzionale, l’attuale gestione commissariale si è impegnata a verificare la possibilità di un accorpamento con la Camera di Commercio di Frosinone, che ha confermato piena disponibilità, in persona del Presidente Marcello Pigliacelli, adottando recentemente apposita delibera consiliare.

“Prima di procedere abbiamo voluto verificare insieme al Segretario Generale Viscusi – ha commentato Zappia – innanzitutto la piena fattibilità della fusione tra i due enti sotto il profilo economico-finanziario. La nostra analisi ha evidenziato la sostenibilità del progetto di accorpamento, rilevando sia un equilibrio economico che finanziario già dal 2017, senza necessità di ricorrere a fonti esterne e salvaguardando gli attuali livelli occupazionali. E’ da sottolineare inoltre la contiguità territoriale, oltre che delle tradizioni storiche e delle vocazioni economiche delle due aree, assolutamente complementari e, in quanto tali, in grado di produrre vantaggi economici e competitivi dettati dall’integrazione economica sia a livello nazionale che internazionale. Dall’accorpamento ne deriverà una camera economicamente sana, tra le prime dieci d’Italia per dimensione e numero di imprese e rappresentativa della maggiore area industriale della Regione Lazio”.

Il progetto di fusione ha trovato piena condivisione non solo in sede di Unioncamere Lazio, che sta definendo un’articolazione del sistema camerale regionale su tre realtà territoriali (Roma, Frosinone/Latina e Rieti/Viterbo), ma anche da parte del sistema associativo della provincia di Latina.

La quasi totalità delle organizzazioni imprenditoriali ha infatti formalizzato in un apposito documento pervenuto in data 14 novembre u.s., l’attuazione della fusione, assumendola in via programmatica quale priorità del nuovo Consiglio Camerale, mostrando apprezzamento e condivisione rispetto all’operato fin qui svolto dal Commissario straordinario Zappia.

L’accorpamento tra le Camere di Commercio di Latina e Frosinone è reso indispensabile in seguito all’attuazione della legge delega n.124, del 7 agosto 2015, in corso di approvazione. Il cosiddetto decreto legislativo di “Riordino delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura”, prevede, infatti, oltre alla ridefinizione delle funzioni camerali, anche l’accorpamento delle Camere di Commercio nel cui registro siano iscritte meno di 75.000 imprese, con l’obiettivo di ridurre a 60 il numero degli Enti camerali sul territorio nazionale. Ciò avverrà sulla base di una proposta di rideterminazione delle circoscrizioni territoriali camerali trasmesse da Unioncamere Nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico entro 180 gg. dall’entrata in vigore di detto decreto legislativo (la cui approvazione è attesa nei prossimi giorni), a cui seguirà, entro 60 gg., il decreto ministeriale di istituzione delle nuove Camere di Commercio.

La Camera di Commercio di Latina, contando circa 67.000 imprese iscritte al Registro, è interessata alla descritta procedura di accorpamento, così come la Camera di Commercio di Frosinone che ne conta invece circa 57.000.

Il progetto di fusione tra i due enti prevede che:
la nuova Camera di Commercio abbia sede legale a Latina e operativa a Frosinone;
ci sia un impegno alla salvaguardia dei livelli occupazionali, nei limiti e nel rispetto della normativa in materia;
ci sia una riduzione di 1/3 dell’organico dirigenziale;
sia proposta al Ministero dello Sviluppo Economico la nomina quale commissario “ad acta” incaricato di gestire le procedure di costituzione dei nuovi organi e di adottare gli atti propedeutici alla fusione, dell’attuale Segretario Generale della Camera di Commercio di Latina Pietro Viscusi, dirigente a tempo indeterminato appartenente all’organico camerale;
la costituzione di un gruppo di lavoro intercamerale, finalizzato a fornire il supporto tecnico operativo necessario al commissario “ad acta” nominato dal MISE, per adottare gli atti propedeutici all’accorpamento.

“L’obiettivo che s’intende raggiungere – ha concluso Zappia – con la creazione di un’area vasta del Lazio meridionale nella quale operare, è l’aggregazione non solo dal punto di vista geografico, ma anche in termini di risorse, tale da rafforzare le funzioni camerali tipiche, efficientare quelle che si aggiungeranno con l’entrata in vigore del decreto legislativo di riforma ed, infine, amplificare gli effetti moltiplicatori delle strategie promozionali, tenendo conto ed a dispetto della riduzione delle entrate, provocata dal taglio del diritto annuo che nel 2017 arriverà al -50%”.