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#Pomezia: annullamento del programma di riconversione dell’ex stabilimento Tacconi e approvazione dell’elaborato Rir

Le dichiarazioni del Sindaco sull'ultimo Consiglio comunale

#Pomezia: asnnullamento del programma di riconversione dell’ex stabilimento Tacconi e approvazione dell’elaborato Rir

Il Faro on line – Il Consiglio comunale di ieri 24 novembre 2016 ha annullato, con voto favorevole dell’unanimità dei presenti, il programma integrato d’intervento per la riconversione dell’ex stabilimento Tacconi, adottato con delibera di Consiglio comunale il 15/12/2009. Il programma prevedeva la demolizione dell’attuale stabilimento industriale dismesso in località Campo Selva, la bonifica del sito e la realizzazione di un complesso residenziale di circa 1785 abitanti.

“Rimediamo ancora una volta agli errori del passato in materia di urbanistica – dichiara il Sindaco Fabio Fucci – A seguito di un’attenta analisi delle carte sono emerse palesi illegittimità del piano rispetto alla normativa vigente, in particolare per quanto riguarda la vicinanza dell’area a zone di rilevante valore archeologico e paesaggistico. Si trattava di un piano d’intervento insensato che avrebbe creato un quartiere ghetto senza servizi o opere utili alla collettività: non abbiamo potuto far altro che annullarlo. E’ stato del resto lo stesso TAR del Lazio a obbligarci a concludere il procedimento avviato nel 2009: con l’annullamento di ieri mettiamo la parola fine a questa follia, aggiungendo un altro tassello alla nuova pianificazione del territorio che stiamo portando avanti da tempo per dotare Pomezia di tutti i servizi necessari alla cittadinanza”.

Ieri il Consiglio comunale ha approvato anche l’elaborato tecnico Rischio di Incidente Rilevante (Rir) per la zona industriale di Santa Palomba.

“Uno strumento necessario proprio per la pianificazione urbanistica della Città – spiega Fucci – Il Rir è un documento puramente tecnico che valuta la compatibilità urbanistica delle aree adiacenti alle aziende a incidente di rischio rilevante. Parliamo quindi di aziende già esistenti a Santa Palomba, come Eni e Liquigas: non si tratta di un documento che autorizza l’apertura o la chiusura di altre aziende o centrali biogas, come è stato scritto e detto in maniera errata e strumentale in questi mesi. Dal Rir è emerso che nulla osta a costruire qualunque cosa, anche una scuola o un ospedale, nei pressi di queste aziende a rischio di incidente rilevante a Pomezia, perché in caso di emergenza, le strutture sono dotate di tutti i sistemi di sicurezza e delle metrature necessarie affinché le conseguenze di un eventuale incidente rimangano circoscritte all’interno del perimetro delle aziende. Con l’approvazione dell’elaborato Rir, propedeutico al nuovo Prg, portiamo a termine un passaggio fondamentale per la pianificazione del territorio con cui daremo spazio, e noi lo faremo davvero, a tutti i soggetti produttivi, economici e sociali della Città”.