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#Civitavecchia, Grasso: “In Comune vige la legge Cordella. Per la maggioranza vale tutto!”

La Svolta: "Gli spazi di agibilità democratica, anche solo per un minimo confronto tra le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale, sono ridotti al minimo"

#Civitavecchia, Grasso: “In Comune vige la legge Cordella. Per la maggioranza vale tutto!”

Il Faro on line – “Ormai in Comune vige la legge Cordella – afferma Massimiliano Grasso– gli spazi di agibilità democratica, anche solo per un minimo confronto tra le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale, sono ridotti al minimo Così come è svilito il ruolo dei Consiglieri Comunali e della stessa Presidenza del Consiglio. Se ne è avuta l’ennesima dimostrazione con la discussione sulla variazione generale di bilancio che sarà discussa domani in Consiglio”.

“La Commissione Bilancio ha avviato l’esame del provvedimento basandosi sulla semplice illustrazione “orale” dell’assessore Tuoro, visto che la proposta di delibera non aveva ancora ricevuto il parere del Collegio dei Revisori dei Conti. Martedì scorso la commissione è stata aggiornata intorno alle 9 di sera con una mail del Presidente, mentre gli atti completi, senza neppure passare prima dalla Presidenza del Consiglio, come previsto dall’articolo 43 del regolamento, sono stati trasmessi ai consiglieri la mattina successiva, poche ore prima della seduta di commissione in cui il parere è stato subito messo in votazione”.

“Commissioni e Consigli sono solo perdite di tempo per una maggioranza che non avendo argomenti evita ogni forma di confronto,-continua Grasso- evidentemente supportata dall’atteggiamento di un Segretario Generale che non è certo super partes. Per la maggioranza vale tutto. E tutto si può fare. Lo ha dimostrato già diverse volte, ora lo conferma una volta di più con questa vicenda della commissione bilancio e soprattutto con la mozione sul forno crematorio che sarà discussa domani, nonostante il parere diverso dello stesso Segretario Generale che si arroga il diritto di intervenire anche su proposte di carattere politico, come appunto le mozioni”.

“Al Segretario Generale ho risposto la scorsa settimana con una lettera a lei indirizzata, il cui contenuto – guarda caso, come involontariamente di fatto rivelato in conferenza dei capigruppo dal rappresentante del M5S Emanuele La Rosa – è stato subito condiviso con la maggioranza. Perché, su una questione legata all’interpretazione del regolamento sulla quale la Segretaria Generale aveva scritto al sottoscritto, che ha risposto direttamente all’avvocato Cordella con una serie di considerazioni di carattere giuridico, lo stesso segretario comunale ha sentito la necessità di condividere il contenuto della lettera con la maggioranza politica che governa Palazzo del Pincio?”

“Lo stesso Segretario Generale che invece cade dalle nuvole quando le si parla del diniego sull’accesso agli atti per Hcs. Non si tratta di una questione di poco conto,-conclude Massimiliano Grasso- ma dell’ennesimo fatto che rende l’idea di chi comandi veramente a Palazzo del Pincio, senza essere stato eletto dai cittadini”.