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#Ostia, Social Days: l’edizione natalizia non si farà! foto

Gli organizzatori: “Commissariare anche i valori promossi da ragazze e ragazzi non è il giusto modo di far rinascere il nostro territorio”

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#Ostia, Social Days: l’edizione natalizia non si farà!

Il Faro on line – “È ufficiale: l’edizione natalizia dei Social Days, il Festival delle Assocazioni del territorio, non si terrà. Non è una frase che pronunciamo volentieri, non è una decisione che abbiamo preso a cuor leggero” – comincia così, con amarezza, il comunicato a firma degli organizzatori dei Social Days che annuncia l’annullamento dell’edizione natalizia del festival delle Associazioni.

“Non è bastato – prosegue il comunicato – il grande successo della prima edizione estiva dei Social Days per ottenere l’attenzione delle istituzioni. Il vulnus democratico che il nostro territorio sta vivendo è anche questo: il rischio che a venire commissariati, data l’assenza di volontà di dialogo con le associazioni, siano anche i valori di cui decine e decine di ragazze e ragazzi vogliono essere portatori nella nostra comunità”

“In questo momento Ostia è il luogo simbolico e concreto di un’immobilità politica, di un terra di nessuno in cui diventa ancor più importante portare l’aggiunta di attività socio-culturali e soprattuto il valore di saper fare gruppo, senza personalizzazioni e mantenendo ognuno quell’individualità e quella storia che sola è capace di arricchire i nostri percorsi di vita. Così, dopo varie valutazioni si è scelto di richiedere i permessi per Piazzale della Stazione Vecchia dove installare una tensostruttura che permettesse di svolgere il Festival anche con temperature invernali”.

Ma nonostante la richiesta ufficiale dei permessi per l’evento sia stata espletata, secondo le normative vigenti, agli inizi di settembre, fino al 27 ottobre dagli uffici del Municipio non è mai pervenuta agli organizzatori una risposta motivata scritta, inviata a mezzo raccomandata, come previsto dagli obblighi di legge. Solo la tenacia dei ragazzi e un’attesa di sei ore ha permesso di ottenere alcune risposte.

“L’impiegata presente in quelle ore in ufficio – raccontano – davanti alla nostra tenace attesa, ci ha comunicato, ma sempre in via ufficiosa, che la pratica dei permessi con la richiesta dei pareri necessari non era mai stata avviata dagli uffici del Municipio e che la pratica sarebbe stata avviata il lunedì seguente”.

Ad un mese dall’iniziativa però non c’è ancora la certezza che il permesso possa arrivare in tempo.

“In questa situazione di profonda incertezza e indifferenza da parte della burocrazia e delle istituzioni, abbiamo dovuto disdire i vari accordi già presi per non rischiare di perdere la nostra credibilità con tutte le persone con cui collaboriamo” – spiegano gli organizzatori, che si trovano ora davanti ad una domanda che meriterebbe di certo una risposta da parte delle istituzioni: “Qual è il motivo per cui più di 40 associazioni si sono trovate costrette ad annullare quattro giorni di cultura, informazioni, divertimento, dibattiti per la comunità che avrebbero coinvolto verosimilmente più di 10.000 persone?”

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